Ducasse da Mammà a Capri e in Costiera Amalfitana da Lorenzo a Scala

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Per capire davvero un uomo e una donna bisogna vedere dove sceglie di andare in vacanza. Ossia qual è il suo luogo non luogo ideale.
In un posto ci si può capitare per studio, per curiostià. Ma se ci torni quasi ogni anno allora vuol dire che ti ha preso.

Come Alain Ducasse, il cuoco che più di ogni altro ha influenzato la cucina contemporanea degli ultimi vent’anni. Ancora una volta ha festeggiato il suo compleanno tra Positano, Ravello e Amalfi, come suo solito di rientro da Lima.
E per l’ennesima volta ha dimostrato cosa apprezza della cucina meridionale a cui ha concettualmente aperto le porte riuscendo più di ogni altro a spolverare e a rilanciare la cucina francese: sapori, prodotti, essenzialità. E soprattutto cuore, ossia passione, tradizione e apertura.
Ducasse è stato da Mammà e qui lo vediamo con il secondo di Gennaro, Salvartore La Ragione, in prima linea a Capri.

Quest’anno si è spostato dal San Pietro di POsitano al Caruso di Ravello e non ha mancato di affacciarsi da Lorenzo a Scala, la trattoria di quando eravamo ragazzi. Ducasse aveva visitato Lorenzo Apicella giusto tre anni fa.

Un altro luogo molto amato da Alain è Lido Azzurro ad Amalfi, nonostante il primo impatto non fu facile: dovette  aspettare perché non aveva prenotato. Ma alla triglia di Bijoux non vuole mai rinunciare.

Si sta chiudendo così una stagione davvero bella nellaTerra delle Sirene. Non sembra di stare in Italia. Certo, i guadagni non sono quelli degli anni ’90, ma resta una meta irrinunciabile e i ristoranti buoni hanno lavorato davvero molto bene e con soddisfazione.

Loro e nostra:-)


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