di Ilaria Donateo
Negli ultimi anni il Salento ha cambiato il suo modo di essere vissuto. Non è più soltanto la meta delle vacanze estive, ma una terra che accompagna i viaggiatori per gran parte dell’anno. Certo, i mesi più caldi restano quelli del grande afflusso, quando il mare, le spiagge e i tramonti diventano il richiamo irresistibile di migliaia di persone. Ma insieme al desiderio di vivere il mare è cresciuta anche la voglia di scoprire il territorio attraverso la sua tavola.
E così, dopo una giornata trascorsa in spiaggia o davanti a un tramonto che colora la costa, arriva sempre una domanda: dove andiamo a mangiare stasera? Ed è proprio lì che inizia un altro viaggio, fatto di osterie, bistrot, trattorie sul mare e ristoranti capaci di raccontare il Salento attraverso la loro cucina.
La ristorazione salentina è cresciuta insieme al turismo. Oggi non si cerca più soltanto un buon ristorante, ma un luogo capace di raccontare un territorio attraverso le persone, i prodotti e la sua identità. Un modo di vivere la tavola che mette al centro l’esperienza, il legame con le proprie radici e il desiderio di lasciare un ricordo che vada oltre un semplice pranzo o una cena.
Perché il Salento, prima ancora di essere una meta turistica, è una terra che ha sempre saputo accogliere. Lo ha fatto con quella spontaneità che appartiene a questa terra: qui si entra in un locale e, dopo pochi minuti, si ha già la sensazione di essere di casa. Lo ritrovi nel sorriso di chi ti apre la porta, nel tempo che un oste dedica a raccontarti un piatto, nella famiglia che lavora insieme da anni, nei giovani che hanno deciso di restare o di tornare per costruire qui il proprio futuro.
Sono indirizzi diversi tra loro, tra mare ed entroterra, accomunati dalla voglia di raccontare il territorio con sincerità. Luoghi dove il rispetto della materia prima, della stagionalità e del lavoro di produttori, pescatori e contadini è parte integrante della cucina, così come l’accoglienza resta il valore più prezioso da offrire a chi si siede a tavola.
Il mare continua a essere il primo amore di chi arriva in Salento. La tavola, invece, è sempre più spesso il motivo per cui questa terra resta nel cuore.
Al Vigneto – Gallipoli
Ci sono posti in cui ci si sente bene fin dal primo momento, e Al Vigneto è uno di quelli. Immerso tra i vigneti della storica Cantina Coppola 1489, è il luogo ideale per rallentare, sedersi a tavola e lasciarsi accompagnare da una cucina che parla il linguaggio del territorio con semplicità e gusto.
In cucina lo chef Gabriele Bilotta lavora con materie prime di stagione, dando vita a piatti che non hanno bisogno di effetti speciali per convincere. Il mare, gli orti, i prodotti locali e una mano attenta fanno il resto, mentre i vini della cantina accompagnano il percorso in modo naturale, esaltando ogni sapore.
D’estate si cena tra i filari, in un’atmosfera rilassata che profuma di Salento, mentre durante tutto l’anno Al Vigneto resta un punto di riferimento per chi cerca una cucina autentica, un buon calice e un’accoglienza fatta di sorrisi e attenzione. Un posto dove si arriva per mangiare bene e si finisce per restare un po’ più del previsto, perché qui tutto invita a godersi il tempo con calma.
Lo chef consiglia: tubettino ai 30 pesci
Ristorante Al Vigneto
Chef: Gabriele Bilotta
Via Sansonetti – Gallipoli
3669966690
Instagram @alvigneto
Antico Monastero – Felline
A pochi minuti dalle marine di Torre San Giovanni e Capilungo, nel cuore di Felline, Antico Monastero è uno di quei luoghi che riescono a farsi ricordare ancora prima di sedersi a tavola. Un antico monastero riportato a nuova vita, tra pietra leccese, volte a stella, corti raccolte e angoli ricchi di fascino che raccontano la storia di uno dei borghi più belli del basso Salento. Un posto dove il tempo sembra rallentare e dove vale la pena arrivare anche solo per respirarne l’atmosfera.
Ad accogliere gli ospiti c’è Antonella De Vitis, chef e patron, anima di un progetto costruito con passione, determinazione e una profonda conoscenza della cucina del territorio. La sua è una mano delicata, che non ha bisogno di stupire con effetti speciali perché lascia parlare la qualità della materia prima. Il mare, gli orti, le stagioni e la tradizione salentina diventano il punto di partenza di una cucina elegante ma rassicurante, capace di emozionare proprio perché resta autentica.
Antico Monastero è uno di quei posti che raccontano il Salento senza bisogno di alzare la voce. Lo fanno attraverso la bellezza della location, il calore dell’accoglienza e una cucina che parla di territorio con naturalezza. Un indirizzo che invita a fermarsi, a rallentare e a godersi il piacere della tavola in uno dei borghi più affascinanti della costa ionica, a pochi minuti dal mare ma con il fascino senza tempo dei luoghi che custodiscono la loro identità più vera.
Lo chef consiglia: peperone ripieno alla salentina
Antico Monastero
Chef: Antonella De Vitis
L.go Piazza Castello – Felline
0833985105
www.anticomonastero.com
Instagram: @antico_monastero_felline
Aqua Restaurant – Porto Cesareo
Ci sono tavole che si ricordano per quello che arriva nel piatto e altre che restano impresse perché riescono a regalare un’emozione ancora prima di accomodarsi. Aqua appartiene a questa seconda categoria. Affacciato sul mare di Porto Cesareo, all’interno del complesso Le Dune, aperto tutto l’anno, è uno di quei luoghi dove il tempo sembra rallentare e il mare diventa il filo conduttore dell’intera esperienza. Di giorno la luce invade la sala, al tramonto tutto si tinge d’oro e la cena assume quella magia che solo il Salento sa regalare.
In cucina c’è Fabio Vulpitta, che interpreta il territorio con mano sicura e grande rispetto per la materia prima. Il pescato del giorno guida una proposta elegante, essenziale, mai costruita, capace di raccontare il mare senza coprirne la voce. Una cucina contemporanea, ma profondamente legata alla sua identità, dove ogni piatto trova un equilibrio naturale tra tecnica e gusto.
A rendere il percorso ancora più completo è la carta dei vini, curata con passione da Giovanni, che negli anni ha costruito una selezione ricca e personale, con uno sguardo attento ai produttori pugliesi e la curiosità di chi ama cercare bottiglie capaci di sorprendere. Aqua è uno di quegli indirizzi che raccontano un modo di vivere l’ospitalità prima ancora della ristorazione: elegante ma mai distante, raffinato senza eccessi, con il mare sempre lì, protagonista silenzioso di ogni esperienza.
Lo chef consiglia: Polpo alla griglia con salsa di pomodorini al lemongrass, spuma di mandorle tostate, insalatina di cetrioli e polvere di cappero.
Aqua – Dune Restaurant
Chef: Fabio Vulpitta
Via Strada dei Bacini 72 – Porto Cesareo
0833 560660 – 39 388 195 4027
www.aquaportocesareo.it
Instagram @aqua.dunerestaurant
Cozza & Gin – Lecce
Lemì è uno di quei posti che raccontano bene il Salento di oggi: semplice, diretto, senza troppi giri. Da Tricase alla nuova apertura di Lecce, il format evolve senza perdere la propria identità. Restano protagonisti le cozze, il mare e la mixology, ma il locale leccese aggiunge un elemento che rende l’esperienza ancora più interessante.
Accanto alla proposta che ha reso riconoscibile Lemì, trova spazio una cella di frollatura del pesce, dove il pescato del giorno viene valorizzato e diventa parte integrante dell’esperienza. È qui che il cliente può scegliere come costruire il proprio piatto: un tubettino con la cernia, uno spaghetto con la triglia sfilettata o altre preparazioni che cambiano quotidianamente in base a ciò che il mare offre e a quello che lo chef, Ippazio Turco, ha a disposizione. Una cucina viva, che segue il ritmo del pescato e rende ogni visita diversa dalla precedente.
Le cozze restano il filo conduttore, proposte in modo conviviale e senza formalismi, mentre il gin continua a essere la chiave di un aperitivo lungo, quello che parte al tramonto e si trascina fino a sera. È un posto da vivere più che da “fare cena”, dove il ritmo è leggero e l’atmosfera conta tanto quanto quello che arriva nel piatto o nel bicchiere.
Un’idea che funziona perché è autentica nella sua semplicità e interpreta perfettamente il nuovo modo di vivere il Salento: tra costa e città, tra cucina di mare contemporanea e convivialità, con quella piacevole informalità che oggi rappresenta uno dei linguaggi più interessanti della ristorazione.
Lo chef consiglia: aglio olio peperoncino e gelato ai ricci
Osteria cozze e gin
Chef: Ippazio Turco
Viale Francesco Lo Re – Lecce
3475419108
Instagram @lemicozzegin
Da Clara – Gallipoli
Ci sono ristoranti che riescono a diventare parte dell’identità di una città, e Da Clara è senza dubbio uno di questi. Nel cuore del centro storico di Gallipoli, tra i vicoli che profumano di mare, questo ristorante è da anni un punto di riferimento per chi desidera assaporare una cucina che parte dal pescato locale e arriva in tavola con rispetto, equilibrio e tanta sostanza.
Qui il mare non è soltanto un ingrediente, ma una filosofia. Ogni giorno è la disponibilità del pescato a guidare la cucina, dando vita a un menu che cambia seguendo le stagioni e ciò che il mare offre, senza forzature. Crudi, tartare, primi di mare e ricette della tradizione gallipolina convivono con una mano moderna, capace di valorizzare ogni materia prima senza mai snaturarla.
Da Clara è anche il racconto di una famiglia che, con dedizione e continuità, ha saputo costruire negli anni un luogo dove l’ospitalità è un valore autentico. Un ristorante elegante ma mai distante, dove ci si sente accolti fin dal primo momento e dove ogni dettaglio contribuisce a regalare un’esperienza fatta di gusto, calore e identità.
Un indirizzo che racconta la Gallipoli più vera, quella che vive di mare, di tradizioni e di persone che hanno scelto di fare della qualità la loro firma. Perché, in fondo, i ristoranti che restano nel cuore sono quelli che non hanno bisogno di stupire a tutti i costi: basta che raccontino, con sincerità, il territorio che li circonda.
Lo chef consiglia: tagliolini al limone, gambero di Gallipoli, tartufo e burro.
Da Clara – Trattoria dal 1993
Chef: Antonio Legari e Cristiana Boellis
Via Antonietta De Pace 15 – centro storico – Gallipoli
0833219186
Instagram @daclaragallipoli
Gimmi Restaurant
All’interno del magnifico Chiostro dei Domenicani, le cui origini risalgono al 1442, Gimmi Restaurant trova casa in uno dei luoghi più affascinanti di Lecce. La pietra leccese, il silenzio del chiostro e il verde che lo circonda regalano la sensazione di essere lontani dal ritmo della città, pur rimanendo nel suo cuore. Un luogo aperto a tutti, non solo agli ospiti della struttura, dove la bellezza diventa parte dell’esperienza.
La cucina porta la firma di Donato Episcopo, chef che ha costruito un’identità precisa, fatta di equilibrio, sensibilità e profondo rispetto per il territorio. La sua è una cucina mediterranea che segue il ritmo delle stagioni e mette al centro materie prime selezionate con cura, valorizzandole senza mai snaturarle. Ogni piatto nasce da ricerca, tecnica e istinto, ma è sempre il prodotto a guidare il racconto. Una cucina elegante, mai urlata, che emoziona senza rincorrere gli eccessi e che riesce a raccontare il Salento con autenticità e personalità.
Lo chef consiglia: gnocchi di patate e astice, latticello vaccino, melanzana affumicata e pomodorino soleggiato
Gimmi restaurant
Chef Donato Episcopo
Via San Pietro in Lama 23 – Lecce
0832700920
www.chiostrodeidomenicani.it/ristorante
Instagram @gimmirestauran
L’Aragosta da Cò – Porto Cesareo
Ci sono luoghi che non hanno bisogno di presentazioni, perché fanno parte dell’identità stessa di un territorio. L’Aragosta da Cò è uno di questi. Affacciato sul porto di Porto Cesareo, vanta una splendida terrazza panoramica che guarda direttamente il mare e regala una prospettiva unica sulla vita del borgo marinaro, tra barche, pescatori e tramonti che cambiano colore con le stagioni.
Alla guida ci sono Asia, Tarin e Marina, che portano avanti con passione una delle insegne storiche della località, imprimendo una sensibilità tutta femminile a un progetto che mette al centro l’accoglienza, la cucina di mare e il legame con il territorio. Qui il mare non è soltanto un panorama, ma una presenza costante che accompagna l’esperienza gastronomica e ne definisce l’anima.
È uno di quei posti che conservano il proprio fascino dodici mesi l’anno, capace di essere vivo e suggestivo tanto nelle sere d’estate quanto nelle giornate più tranquille fuori stagione. Un indirizzo che racconta la Porto Cesareo più autentica e che continua a essere un punto di riferimento per chi cerca il piacere di una tavola affacciata sull’acqua, dove ospitalità e tradizione marinara si incontrano con naturalezza.
Lo chef consiglia: Olio su tela
L’ Aragosta da Có
Via Silvio Pellico 38 – Porto Cesareo
3386097273
www.laragostadaco.it
Instagram: @laragostadaco_official
La Piazza – Poggiardo
Nel cuore di Poggiardo, affacciato sulla piazza principale del paese, La Piazza è uno di quei posti che riescono a trasformare una cena in un momento di incontro. Ospitato all’interno di un affascinante palazzo storico, custodisce un elegante giardino e una corte interna che, nelle sere d’estate, diventano uno degli angoli più piacevoli del centro storico dove cenare all’aperto, tra luci soffuse e il ritmo lento del Salento.
Ad aprire le porte di casa è Kleida, anima della sala, con un sorriso che mette subito a proprio agio e una capacità naturale di far sentire tutti i benvenuti. In cucina Stefano guida una proposta che segue il ritmo delle stagioni e guarda al territorio con rispetto, valorizzando prodotti e sapori senza inutili complicazioni.
La Piazza è uno di quei ristoranti dove si torna volentieri perché ci si sente bene. Per l’atmosfera rilassata, per l’ospitalità sincera e per quella piacevole sensazione di essere in un luogo che appartiene davvero alla comunità. Un indirizzo che racconta il Salento più autentico, quello fatto di relazioni, convivialità e tavole attorno alle quali è bello fermarsi un po’ più del previsto.
Lo chef consiglia: parmigiana di pesce azzurro e pesto di basilico
La Piazza ristorante
Chef: Stefano Nuzzo
Piazza Umberto 12 – Poggiardo
0836901925
Instagram @lapiazzapoggiardo
Le Macàre – Alezio
Ci sono ristoranti che nascono attorno a una cucina e altri che nascono attorno a una famiglia. Le Macàre appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Già il nome richiama le antiche macàre salentine, le maghe e le streghe della tradizione popolare, figure cariche di fascino e mistero che fanno parte dell’identità più autentica di questa terra.
Al centro di tutto c’è Daniela, la “Macàra madre”, anima del locale e custode di un’idea di ospitalità genuina e senza filtri. Accanto a lei i figli, Vincenzo e Stella, che portano avanti questo progetto familiare con la stessa passione. In cucina lavorano Daniela e Vincenzo, mentre Stella accoglie gli ospiti in sala con quel sorriso e quella naturalezza che fanno sentire tutti parte della casa.
Le Macàre è uno di quei posti dove non si va soltanto per mangiare. Si va per ritrovare un’atmosfera. Per incontrare amici, per fare una chiacchierata tra un piatto e l’altro, per vivere una serata che assomiglia più a una cena in famiglia che a una semplice uscita al ristorante. Non è raro sedersi e scoprire che a pochi tavoli di distanza c’è qualcuno che si conosce già: un amico, un vicino, una persona incontrata mille volte.
È questa la forza di Le Macàre: aver costruito negli anni una comunità prima ancora che un ristorante. Un indirizzo che racconta il Salento più autentico, quello fatto di relazioni, convivialità e tavole dove ci si sente sempre i benvenuti.
Lo chef consiglia: pasta mista, patate, scampi e tabasco verde
Le Macare
Chef Daniela Montinaro e Vincenzo D’Aprile
Via Mariana Albina 140 – Alezio
3296176048
www.lemacare.it
instagram: @le.macare
Le Tre Rane -Lecce
Le Tre Rane è uno di quei ristoranti che a Lecce ci sono sempre stati. Un luogo raccolto, con pochi tavoli, dove il tempo sembra scorrere con un ritmo diverso e dove, da anni, chi ama mangiare bene sa di trovare una cucina sincera, senza compromessi.
L’anima del locale è Maurizio Raselli. Piemontese di nascita, salentino per scelta, ha portato nel cuore del Salento il suo modo di intendere la cucina: tecnica, sensibilità e tanta libertà. Le sue radici non si sono mai perse, anzi dialogano continuamente con i prodotti di questa terra, dando vita a piatti che cambiano con le stagioni e seguono ciò che offre il mercato. È una cucina che non rincorre le mode, ma resta fedele a un’unica filosofia: far parlare la materia prima, con eleganza e senza inutili sovrastrutture.
Anche la carta dei vini segue lo stesso pensiero, con una selezione attenta dove i vini naturali trovano spazio in maniera coerente, accompagnando un percorso gastronomico costruito con identità e personalità. Le Tre Rane è uno di quei posti che non hanno bisogno di stupire: continuano, semplicemente, a fare bene il proprio lavoro, rimanendo uno dei riferimenti della ristorazione leccese.
Lo chef consiglia: sgombro, ciliegie e ibisco
Le Tre Rane
Chef Maurizio Raselli
Via Cavour 7 – Lecce
3755040165
Facebook 3 Rane – Ristoro
Lilith Ristorante
Nella nuova sede, all’interno di uno splendido palazzo storico nel cuore di San Cesario di Lecce, Lilith ha trovato una dimensione che racconta perfettamente la sua evoluzione. Un luogo elegante ma mai distante, dove l’accoglienza ha il calore delle cose di famiglia e la cucina continua a parlare con un forte accento salentino.
Qui tutto ruota attorno alla famiglia Tramis. In cucina c’è Matteo Romano, interprete di una proposta che guarda alla tradizione con sensibilità contemporanea, mentre il capitolo dolce è affidato a Martina Tramis, che porta avanti un lavoro di pasticceria coerente e identitario. In sala, il sorriso di Giulia Tramis è spesso il primo benvenuto agli ospiti, con quella naturalezza che rende l’esperienza ancora più piacevole. A coordinare il tutto ci sono Claudio e Miriana, anima e riferimento di un progetto che negli anni ha saputo crescere senza perdere autenticità.
Lilith è uno di quei ristoranti dove ogni dettaglio sembra trovare il proprio posto con naturalezza. La stagionalità guida la cucina, le materie prime raccontano il territorio e l’atmosfera restituisce la sensazione di essere ospiti di una casa bella e vissuta. Un indirizzo che continua a evolversi, mantenendo però saldo quel legame con il Salento che ne rappresenta la vera forza.
Lo chef consiglia: Lingua di manzo, salsa tartara, erbe
Ristorante Lilith
Nome chef: Matteo Romano
Via Vittorio Emanuele III, 43, San Cesario di Lecce
3938962150
Instagram @lilithristorante
Facebook Ristorante Lilith
Mera – Gallipoli
In una Gallipoli che oggi offre tantissimi indirizzi dove fermarsi a tavola, Mera ha scelto di seguire la sua strada, fatta di identità, ricerca e attenzione ai dettagli. Un ristorante che non ha bisogno di rincorrere le tendenze, perché ha trovato una voce tutta sua.
In cucina c’è Nicolas Pisanello, giovane chef che interpreta il territorio con sensibilità e rispetto, partendo sempre da una materia prima selezionata con cura. Il mare detta il ritmo, ma ogni piatto nasce dall’incontro tra tecnica, istinto e stagionalità, con un equilibrio che rende la cucina riconoscibile senza essere mai prevedibile.
L’atmosfera è quella di un luogo dove ci si sente subito a proprio agio: elegante ma mai distante, curato senza eccessi. Anche la carta dei vini è costruita con attenzione e accompagna il percorso valorizzando ogni portata.
Mera è uno di quei ristoranti che raccontano una Gallipoli diversa, più autentica e contemporanea, dove il gusto viene prima di tutto. Un indirizzo da segnare per chi cerca una cucina che emoziona con semplicità, senza bisogno di effetti speciali, ma con la forza delle idee, della tecnica e di una grande passione.
Lo chef consiglia: Spaghettino del Paranzolo
Mera Ristorante
Chef Nicolas Pisanello
Riviera Cristoforo Colombo 17 – Gallipoli
350 8512208
Facebook, Instagram, Tik-Tok: Mera Ristorante
Osteria degli Spiriti – Lecce
A pochi passi dal centro storico di Lecce, è uno di quegli indirizzi che negli anni sono diventati un riferimento per chi vuole conoscere la cucina salentina senza rinunciare a una visione contemporanea. Nato dall’intuizione di Tiziana Parlangeli e Piero Merazzi, il ristorante ha costruito la propria identità attorno alla valorizzazione delle materie prime locali, reinterpretando ricette e sapori del territorio con eleganza e misura. La cucina dialoga costantemente con una delle cantine più interessanti della città, frutto della ricerca e della passione di Piero, rendendo l’esperienza particolarmente appagante anche per gli appassionati di vino. Atmosfera accogliente, servizio attento e una proposta che riesce a mettere d’accordo gourmet e viaggiatori alla ricerca dell’autenticità: un classico contemporaneo della ristorazione leccese.
Lo chef consiglia: caponata salentina
Osteria degli Spiriti
Chef Tiziana Parlangeli
Via Cesare Battisti 4 Lecce
0832246274
www.osteriadeglispiriti.it
Instagram @osteriadeglispiriti_lecce
Pezzetto Cibo e vino a sentimento – Lecce
Nel cuore del centro storico di Lecce, Pezzetto è uno di quei luoghi che riescono a mettere tutti d’accordo. Informale, autentico e senza inutili sovrastrutture, nasce dall’esperienza del team di Quanto Basta con l’idea di creare uno spazio dove cibo e vino si incontrano in maniera spontanea, lasciando che siano il gusto e la convivialità a fare il resto.
Qui la cucina segue il ritmo delle stagioni e dell’ispirazione del momento: pochi piatti, ingredienti selezionati con cura e preparazioni immediate che valorizzano la materia prima senza complicazioni. Una proposta in continua evoluzione, accompagnata da una carta dei vini costruita con intelligenza e sensibilità, dove trovano spazio etichette naturali e non solo, capaci di raccontare territori, produttori e storie.
Pezzetto accompagna gli ospiti durante tutta la giornata, dal pranzo all’aperitivo fino alla cena, trasformandosi in un punto di ritrovo vivo e dinamico, dove tutto scorre con naturalezza. Un indirizzo che fa dell’accoglienza informale il suo punto di forza e che dimostra come, a volte, basti davvero un “pezzetto” di autenticità per lasciare il segno.
Lo chef cosiglia: cotoletta di melanzana, melanzana in scapece, crema di melanzane alla brace
Pezzetto Cibo e vino a sentimento
Chef: Antonio Amato
Via Guglielmo Paladini 16, Lecce
08321690568
Instagram @pez__zetto
Piccola Osteria – Campi Salentina
Ci sono ristoranti che scelgono di stupire e altri che, invece, conquistano con la loro identità. Piccola Osteria, nel cuore di Campi Salentina, appartiene a questa seconda categoria. Un luogo raccolto e intimo dove lo chef Paolo Metrangolo interpreta il territorio con una cucina contemporanea, essenziale e profondamente legata alle materie prime. Ogni piatto nasce da una ricerca attenta, nel rispetto della stagionalità e dei sapori autentici, senza mai perdere di vista l’equilibrio. A rendere ancora più speciale l’esperienza è il suggestivo ortale, il tradizionale giardino interno delle case salentine, curato in ogni dettaglio e trasformato in uno spazio dove cenare nelle sere d’estate, avvolti da un’atmosfera di rara bellezza. Una cucina che racconta il Salento con personalità, tecnica e sensibilità, rendendo Piccola Osteria uno degli indirizzi più interessanti per chi ama la buona tavola e i luoghi capaci di lasciare un ricordo.
Lo chef consiglia: la frisa scomposta con pomodori scattariciati
Piccola Osteria
Chef: Paolo Metrangolo
Via Cola di Rienzo 22 – Campi Salentina
3490701052
Instagram @paolo_metrangolo
Santavoglia – Lecce
Nel cuore del centro storico di Lecce, ai piedi di Porta San Biagio, Santavoglia è uno di quei luoghi che raccontano una storia ancora prima di sedersi a tavola. Ospitato all’interno di un elegante palazzo storico, tra sale dal fascino discreto e una splendida corte interna dove nelle sere d’estate si cena avvolti da un’atmosfera unica, è uno spazio in cui la cucina dialoga con l’arte, grazie anche alle opere del Maestro Giuseppe Corrado che impreziosiscono gli ambienti trasformandoli in una vera galleria da vivere.
Alla guida della cucina c’è Antonio Camilli, chef salentino che, dopo un importante percorso tra Londra, Melbourne e il Bahrain, ha scelto di tornare nella sua terra portando con sé un bagaglio di esperienze internazionali che oggi si ritrova in ogni piatto. La sua è una cucina elegante ma concreta, fatta di tecnica, sensibilità e rispetto assoluto per la materia prima. Qui la stagionalità non è una tendenza, ma il punto di partenza di ogni creazione, dove ogni ingrediente viene valorizzato senza eccessi. Santavoglia è un luogo pensato per chi ama concedersi il tempo di vivere un’esperienza completa, dove il piacere della tavola incontra la bellezza degli spazi, l’arte e quell’accoglienza autentica che rende speciale ogni ritorno.
Lo chef consiglia: mezzamanica ricotta scante, ragù di noci e cardamono nero
Ristorante Santavoglia
Chef: Antonio Camilli
Oiazza D’Italia 30 – Lecce
3455172519
www.santavoglia.it
Instagram @santavoglia
Sinódia Ristorante
Nel cuore della Grecìa Salentina, Sinódia è il sogno diventato realtà di Samuele Toma. Dopo le esperienze ad Amsterdam e Londra, questo giovane chef classe 1997 ha scelto di tornare a casa, lì dove tutto era iniziato, con il desiderio di raccontare la sua terra attraverso una cucina che parla di memoria, emozioni e futuro. Lo ha fatto restituendo vita a un antico frantoio del 1350, trasformandolo in un luogo dal fascino autentico, dove ogni pietra sembra custodire una storia.
La sua cucina nasce dall’amore per la Puglia. Materie prime del territorio, stagionalità e antiche ricette diventano il punto di partenza di piatti eleganti e contemporanei, capaci di sorprendere senza perdere il legame con le proprie radici. Ogni menu segue il ritmo delle stagioni, perché è la natura, prima ancora dello chef, a suggerire cosa portare in tavola. Ad accompagnare il percorso gastronomico, una carta dei vini che alterna con equilibrio etichette pugliesi, italiane e internazionali.
Nelle sere d’estate, poi, Sinódia regala uno dei suoi momenti più belli. La terrazza che domina i tetti di Corigliano d’Otranto si trasforma in un luogo sospeso nel tempo: la pietra leccese si colora con le ultime luci del giorno, il borgo si illumina lentamente e la cena diventa qualcosa che va oltre il semplice piacere della tavola.
Ad accogliere gli ospiti c’è una squadra giovane, sorridente e appassionata, capace di farti sentire subito nel posto giusto. Perché Sinódia non è soltanto un ristorante: è il racconto di un ritorno, dell’amore per la propria terra e della voglia di dimostrare che il Salento può emozionare anche attraverso una cucina che guarda avanti senza dimenticare da dove è partita.
Lo chef consiglia: Spaghetto Benedetto
Ristorante Sinódia
Chef: Samuele Toma
Via Capiterra 5 – Corigliano D’Otranto
0836315036
www.sinodiarestaurant.it
Instagram @sinodia
Sofish – Pane e Pesci – Otranto
Nel centro storico di Otranto, Sofish – Pane e Pesci è uno di quei posti che ti fanno sentire subito dentro il mare, anche senza vista sull’acqua. Un’idea semplice e sincera: il pescato del giorno che diventa panino, fritto, piatto essenziale, raccontato senza sovrastrutture ma con grande attenzione alla materia prima. Qui il “pane e pesce” è un gesto quotidiano, diretto, quasi familiare, che mette insieme immediatezza e qualità. È una cucina che non cerca effetti speciali, ma il piacere vero delle cose fatte bene, con il sapore del mare che resta protagonista. Un indirizzo che ha contribuito a rendere Otranto una delle capitali più vive dello street food di mare in Salento, dove semplicità e identità vanno finalmente nella stessa direzione.
Lo chef consiglia: Lobster roll
Sofish – Pane e Pesci
Chef:Andrea Chiriatti
Corso Garibaldi 39 – Otranto
3338474621
www.sofish.it
instagram @sofishpaniepesci
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