
Trent’anni di tutela possono essere celebrati con un convegno, ma raccontarli attraverso la cucina rende immediatamente comprensibile il valore di una denominazione d’origine. È quanto accaduto a Villa Lanzara, sede del Consorzio di Tutela del Pomodoro San Marzano dell’Agro Sarnese-Nocerino DOP, dove il trentesimo anniversario del riconoscimento europeo è diventato anche l’occasione per aprire una nuova fase della comunicazione.
Il messaggio scelto dal Consorzio è destinato a diventare un punto di riferimento: “È San Marzano solo se è DOP”. Un’affermazione che chiarisce una distinzione spesso trascurata. Il San Marzano è infatti anche un biotipo coltivabile in diversi territori, mentre il Pomodoro San Marzano dell’Agro Sarnese-Nocerino DOP identifica esclusivamente il prodotto ottenuto nell’area prevista dal disciplinare, attraverso una filiera certificata e sottoposta a rigorosi controlli.
Se il dibattito istituzionale ha approfondito il valore della denominazione, è stata la cucina a tradurre questi concetti in un’esperienza concreta.
Tra i momenti più significativi della giornata si è distinta la doppia interpretazione dello chef Peppe Guida, protagonista di due preparazioni realizzate nell’ambito delle iniziative del Consorzio di Tutela della Pasta di Gragnano IGP.
La prima è stata un’insalata di pasta a crudo, costruita sull’equilibrio tra essenzialità e qualità della materia prima. Il Pomodoro San Marzano dell’Agro Sarnese-Nocerino DOP, utilizzato nella sua massima espressione di freschezza, ha dialogato con la Pasta di Gragnano IGP in una preparazione capace di esaltare sapori netti, consistenze e profumi senza ricorrere ad artifici.
La seconda proposta, una pasta con foglie di limone, ha raccontato invece un’altra anima della cucina campana: pochi ingredienti, tecnica precisa e rispetto assoluto del prodotto. Il profumo degli agrumi ha accompagnato la dolcezza e la complessità aromatica del San Marzano DOP, confermando come l’identità delle grandi materie prime emerga soprattutto nelle ricette più essenziali.
Accanto alla cucina di Peppe Guida, grande attenzione ha riscosso anche la presenza dell’Associazione Verace Pizza Napoletana, che ha realizzato una serie di degustazioni dedicate alla vera pizza napoletana utilizzando il Pomodoro San Marzano dell’Agro Sarnese-Nocerino DOP.
Per l’associazione, fondata nel 1984 e oggi presente in decine di Paesi, è stata l’occasione per ribadire un principio che accompagna da sempre la propria attività: la qualità della pizza nasce dal rispetto del disciplinare e dalla scelta delle migliori materie prime certificate. Le pizze preparate durante l’evento hanno rappresentato una dimostrazione concreta di come il San Marzano DOP contribuisca a definire l’identità della pizza napoletana verace, uno dei simboli più riconosciuti della gastronomia italiana nel mondo.
La giornata è proseguita con gli interventi del presidente del Consorzio, Giampiero Manfuso, insieme a rappresentanti delle istituzioni, del mondo della ricerca, della certificazione e della tutela, che hanno affrontato il tema della corretta comunicazione delle denominazioni di origine e della necessità di educare il consumatore a riconoscere il valore delle produzioni certificate.
Il momento conclusivo ha assunto un significato che va oltre la semplice formalità istituzionale. Il Consorzio di Tutela del Pomodoro San Marzano dell’Agro Sarnese-Nocerino DOP, il Consorzio di Tutela della Pasta di Gragnano IGP e l’Associazione Verace Pizza Napoletana hanno sottoscritto un protocollo d’intesa che sancisce una collaborazione stabile per la promozione congiunta delle rispettive produzioni di eccellenza.
Tre realtà che rappresentano alcune delle espressioni più autorevoli dell’agroalimentare italiano hanno scelto di condividere strategie, iniziative e attività di comunicazione per rafforzare il valore delle certificazioni di origine e promuovere, in Italia e all’estero, una cultura fondata sulla qualità, sulla tracciabilità e sul legame con il territorio.
È probabilmente questa l’eredità più importante lasciata dal trentesimo anniversario della DOP. Non soltanto celebrare un percorso iniziato trent’anni fa, ma costruire un’alleanza tra eccellenze capaci di parlare con una sola voce. Perché oggi più che mai il messaggio è chiaro: il San Marzano non è semplicemente un pomodoro. È San Marzano solo se è DOP.
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