
Si chiusa da poco la manifestazione Ego Eno gastro orbite organizzata a Lecce da Monica Caradonna e Ilaria Donateo. Tanti spunti interessanti in una giornata pensata per sostenere la presenza di Martino Ruggieri in gara al Premio Bocuse.
Luigi Taglienti, suo tutor nella prima fase di gara, quella italiana, era purtroppo assente per sopragginti impegni.
Ci siamo però goduti una magistrale lezione di Salvatore Tassa moderato da Barbara Guerra, organizzatrice con Albert Sapere delle Strade della Mozzarella.
Salvatore Tassa ha ricordato che:
1- La prima qualità di un cuoco è usare materia prima vera e non omologata tenendosi lontano dalla plastica e dalle confezioni tutte uguali, si pure di lusso. Se sto nelle Murge non voglio un agnello della Nuova Zelanda e il vero cuoco si distingue per la capacità di non essere omologato nella scelta dei prodotti.
2-Che purtroppo l’omologazione sta rendendo molti giovani aspiranti cuochi incapaci di fare quello che ogni mamma sapeva fare sino a una ventina di anni fa: sfasciare un animale e cucinarlo.
3-Che chi pensa al piatto senza avere una visione globale della cucina non va da nessuna parte.
4-La televisione è utile ma al tempo stesso bisogna stare ben lontani da alcune sciocchezze.
5-Che la tecnica deve esser subordinata al progetto di esprimere il territorio, possibilmente realizzando piatti sani che siano ecocompatibili.
Ancora un volta il cuciniere ciociaro ha dimostrato di essere il più giovane degli innovatori.
Dai un'occhiata anche a:
- Panettoni artigianali? Sì, ma diamoci una calmata e facciamo attenzione
- Lettera di un ristoratore che ha deciso di chiudere
- Gigi Rana: attenzione, ora manca anche chi deve lavorare in cucina
- Oasis di Vallesaccarda e la formula della felicità: prima il cliente poi l’ego dello chef
- Presenti il tuo vino? Tre errori da evitare e tre regole da seguire se non vuoi spendere inutilmente i tuoi soldi
- Gino Sorbillo: marchio Pizza Italia contro l’Italian Sounding nel mondo
- La parabola della Michelin: da guida per i clienti a paranoia dei cuochi
- Marco Contursi: pasticcieri che non si sanno comportare