
di Marina Betto
Debutta nel quartiere Marconi il nuovo botanical cocktail bar che unisce mixology, tapas e natura. Un vivaio è stato trasformato in un’oasi tropicale che vuole essere un punto di riferimento per vivere l’estate senza lasciare la città. Si chiama Flor de Maga questo nuovo cocktail bar all’interno di uno storico vivaio trasformato in un suggestivo giardino urbano. Un progetto nato dall’incontro tra il mondo del verde e quello della mixology, un’idea imprenditoriale scaturita tra Marco Pelliccia, alla guida del vivaio Fleur Garden, Elisa Bonafede, fondatrice del Niji e Daniele Fadda, patron di Santo Trastevere e creatore del gin Spirito Santo, gestori di locali che hanno fatto del cocktail un’arte. Insieme hanno dato vita ad un temporary cocktail bar che, dal mercoledì alla domenica a partire dalle 18 all’01.00 e fino al mese di ottobre, trasforma il vivaio in un luogo di incontro immerso tra bambù, felci, palme e piante tropicali.
Di giorno lo spazio rimane un punto di riferimento per il verde e la progettazione degli spazi outdoor mentre al tramonto il volto cambia mentre la musica si spande nell’aria accompagnando l’aperitivo. Il nome del locale “Flor de Maga”, il fiore nazionale di Porto Rico, è un omaggio alla passione comune dei tre fondatori per l’atmosfera caraibica, mantenendo però un’anima profondamente romana.
La miscelazione è il cuore dell’offerta con una drink list che propone cocktail che reinterpretano grandi classici attraverso ingredienti freschi e profumi tropicali. Ogni drink prende il nome da una figura della Santeria, il culto afro-cubano nato dall’incontro tra tradizioni africane e cattolicesimo.
Tra le proposte spiccano Yemayà rivisitazione della Caipirinha con cachaca e mango, La Santeria, reinterpretazione del Gin Fizz realizzata con Spirito Santo Gin, Oyà, versione estiva del Paloma, Elegguà, a base di vodka, cetriolo, lime e cardamomo e infine Chango, un aperitivo botanico che richiama la tradizione italiana.
Accanto ai cocktail una proposta gastronomica molto informale: tapas, tacos, pan brioche con alici, formaggi, caponatina di verdure e hummus di ceci.
L’esperienza da Flor de Maga è semplice e accessibile, dove il buon bere diventa strumento di convivialità pura a cui contribuisce anche la musica. Durante la settimana dj set con sonorità latine e il venerdì concerti live che rafforzano il desiderio dei tre proprietari di offrire uno spazio di vacanza urbana restando appunto in città.
Flor de Maga (dentro vivaio Fleur Garden)
Viale Guglielmo Marconi 698, Roma
Dai un'occhiata anche a:
- Quanto spendiamo a testa per i viaggi? La classifica delle province
- Zio Rocco lancia il suo uovo: doppio fondente, crema al caramello salato e crumble di Cuorecaldo
- Tra cielo e mare: il rooftop del Grand Hotel La Favorita regala la vista più spettacolare di Sorrento
- Roma, Intervista con Domenico Stile al Nite Kong per la rassegna Midnite chef
- Casa Lerario a Melizzano, nuovo pranzo d’autore con lo chef Carmine Amarante
- Dodici milioni di italiani mangiano senza glutine: i numeri che cambiano il mercato
- La barchiglia e il biscotto di Castellammare: dolce e salato di identità
- Sorrento. La tradizione delle Palme di Confetti: tra fede, leggenda e laboratori di casa