Della verticale tecnica di Dom Perignon rosé al Cavalieri Hilton abbiamo parlato. La serata di presentazione alla stampa si è poi tenuta con una cena all‘Imago dell’Hotel Hassler Per l’occasione (a proposito, imparate il termine food pairing perché sarà il prossimo mantra in Italia), Francesco Apreda ha presentato una batteria di piatti molto precisa che vi vogliamo far conoscere.
Il polpo qui ha conservato la sua freschezza ed è stato ben impreziosito senza essere stravolto.
Per capire se un piatto di ha davvero colpito non resta che riprovarlo. Ed è quello che è successo con questo vermicello di socia che ha il pregio di esaltare al massimo il sugo di mare ben eseguito e concentrato. Un bel piatto davvero.
Gli altri due piatti sono stati perfetti, di buona scuola, ma un pelo sotto i primi due.
Ma forse il piatto della serata è stato, a sorpresa, il dolce. Una lavorazione complessa ottenuta con il latte di bufala di Mandara immerso nella frutta fresca. Davvvero un dessert in cui la dolcezza è rilanciata in continuazione dall’acidità in un gioco infinito. Credo che il cremoso di mozzarella di Uliassi abbia davvero trovato un suo alter ego!
Questo dunque il food parino della serata, ossia l’abbinamento perfetto tra vino e cibo. Dal mio punto di vista, un cuoco fa in questi casi il proprio lavoro quando i suoi piatti esaltano l’ospite. In questo caso, con il Dom Perignon il gioco era abbastanza facile, ma ben eseguito con la qualità della proposta e la perfezione del servizio di sala.
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