Le Buone Stelle, tra eccellenze gastronomiche e cuore solidale

Pubblicato in: Eventi da raccontare

foto di Luigi Savino e Yuri Buono

Ci sono serate in cui il cibo riesce a fare qualcosa di più: diventa racconto, incontro, perfino cura. “Le Buone Stelle”, giunta alla sua quarta edizione, è esattamente questo. Non una semplice cena, ma un momento in cui la bellezza del gesto gastronomico si intreccia con un sentimento collettivo, autentico, che guarda al territorio e alle persone.

Il Rotary Club di Battipaglia ha ormai costruito un appuntamento che ha un’anima precisa, riconoscibile. E la scelta della Masseria La Morella non è casuale: qui, dove un tempo vivevano le bufale e oggi si respira un’eleganza discreta, si percepisce subito quel senso di continuità tra passato e presente che è poi il cuore della serata. Tutto appare naturale, accogliente, mai forzato.

Merito anche della direzione gastronomica di Valerio Calabrese, Direttore del Museo della Dieta mediterranea di Pioppi, che ha saputo dare alla serata un ritmo armonico, mescolando linguaggi diversi senza mai perdere coerenza. Il risultato è un’esperienza che scorre leggera, ma lascia segni profondi.

L’inizio è di quelli che mettono subito nella giusta disposizione d’animo. Rossella Pisaturo accompagna il pubblico con garbo, lasciando spazio alla proiezione di “Vamos. Storia vera di un sogno”, il docufilm di Daniela Riccardi. La storia dei fratelli Dario e Franco Leo, sostenuti da Giuseppe Rinaldi, arriva diretta, senza filtri. È una storia di fatica, di legami veri, di sogni che non si arrendono. E in quella sala si crea un silenzio raro, di quelli che valgono più di tanti applausi.

Poi la cucina prende la parola, ma lo fa senza mai alzare la voce. Ogni piatto è pensato, misurato, profondamente legato alla terra da cui nasce.

Lorenzo Montoro, de Il Flauto di Pan di Ravello (una stella Michelin), porta in tavola un equilibrio raffinato con i suoi risoni, baccalà, brassicacee e limone candito: un piatto che gioca sulle contrapposizioni, ma trova una sintesi elegante. Claudio Lanuto, del Ristorante dei Cappuccini di Amalfi, lavora sulla delicatezza con asparago, uovo bio e pecorino campano, restituendo una semplicità solo apparente, fatta di precisione e rispetto della materia.

E poi c’è la pizza, quella vera, identitaria, con l’“ammaccata” di Cristian Santomauro, ambasciatore della Dieta Mediterranea, capace di trasformare un gesto antico in racconto contemporaneo. Accanto, Giovanna Voria dell’Agriturismo Corbella porta il Cilento più vero, quello delle erbe spontanee, dei saperi tramandati, delle mani che conoscono la terra. Le sue frittelle sono memoria viva.

Helga Liberto, esperta lievitista, con il suo pan de queso aggiunge una nota giocosa e tecnica insieme, preparando il terreno per il gran finale.

A chiudere il percorso dolce è prima Enzo Crivella, maestro gelatiere di Sapri, che regala una parentesi fresca e pulita, capace di riportare equilibrio e leggerezza. Subito dopo entra in scena Massimiliano Costa, il volto de “I Fornelli di Max”, e la serata cambia ritmo: la sua non è soltanto una proposta dolce, ma un vero e proprio momento di spettacolo. Coinvolgente, diretto, autentico, riesce a conquistare il pubblico trasformando la pastiera di grano in un gesto condiviso, quasi teatrale, in cui il confine tra cucina e intrattenimento si dissolve. È uno di quei momenti che restano impressi, perché uniscono gusto e umanità.

Un capitolo a parte merita il vino, che in una serata così non è semplice accompagnamento ma voce narrante. Il lavoro del Consorzio Vini di Salerno, guidato da Marco Serra, si è tradotto in una selezione capace di restituire la complessità e la ricchezza di un territorio spesso raccontato a metà. Dalle colline interne fino alla costa, ogni calice ha portato con sé una sfumatura diversa: identità, microclimi, mani. Le aziende presenti – da Viticoltori Lenza a Tenuta Mainardi, da Casa di Baal a San Salvatore 1988 fino a Cantina Bello – hanno composto un mosaico coerente, mai scontato, in cui la freschezza dei bianchi e la profondità dei rossi hanno dialogato con i piatti senza sovrastarli, ma anzi amplificandone il racconto.

A rendere ancora più suggestiva l’esperienza è stato l’angolo cocktail firmato da Mirko Bortone, che ha letteralmente ridato vita all’antica e splendida cantina settecentesca della Masseria. Tra volte in pietra e atmosfere sospese nel tempo, i suoi cocktail hanno trovato una dimensione quasi scenografica: lo Spritz e il Mi-To, riletti in chiave moderna e territoriale, hanno preso forma attraverso tecniche contemporanee come arie e sferificazioni, arricchite da ingredienti identitari come il limone e il cappero. Un dialogo riuscito tra memoria e innovazione, capace di sorprendere senza perdere radici.

La musica dei Soul-Food Vocalist accompagna la serata senza invaderla, aggiungendo calore e personalità. Le loro voci, già apprezzate in programmi come X Factor, The Voice e Italia’s Got Talent, portano sul palco energia, tecnica e una presenza scenica che contribuisce a rendere l’atmosfera ancora più coinvolgente.

Un ruolo fondamentale, spesso silenzioso ma decisivo, è stato quello dello staff della Masseria La Morella. Precisi, attenti, sempre presenti senza mai essere invadenti, hanno garantito un servizio fluido, elegante, capace di sostenere i ritmi della serata e valorizzare ogni momento. È anche grazie a questa professionalità discreta che l’esperienza complessiva ha mantenuto un livello così alto, permettendo agli ospiti di sentirsi accolti e accompagnati dall’inizio alla fine.

E proprio negli spazi della bufalara, cuore identitario della struttura, si inserisce un altro elemento capace di arricchire ulteriormente il racconto: la mostra permanente “Bufalalovers” del maestro Mangoni. Un’esposizione che dialoga perfettamente con il luogo, trasformando la figura della bufala in icona contemporanea, tra ironia, arte e cultura pop. Le opere accompagnano lo sguardo degli ospiti, creando un ponte tra tradizione e linguaggio artistico, e contribuendo a rendere l’esperienza ancora più immersiva e originale.

A sottolineare il valore dell’iniziativa è anche la voce del presidente del Rotary Club di Battipaglia, l’ingegnere Luigi Bisaccia: «“Le Buone Stelle” nasce con un obiettivo chiaro, quello di trasformare un momento di convivialità in un’azione concreta di sostegno al territorio. Quest’anno abbiamo registrato un risultato che ci riempie di orgoglio, non solo per i numeri – ben oltre 250 presenze – ma per la qualità della partecipazione, l’entusiasmo e la condivisione che si sono respirati. È la dimostrazione che quando si mettono insieme competenze, sensibilità e visione, si possono raggiungere traguardi significativi e generare un impatto reale».

Ma ciò che resta davvero, alla fine, è il senso profondo dell’iniziativa. La raccolta fondi a favore dell’ANDOS, destinata all’acquisto di un ecografo per la prevenzione del tumore al seno, dà a tutto un peso diverso. Ogni piatto, ogni calice, ogni sorriso contribuisce a qualcosa di concreto.

Ed è forse questa la forza più grande de “Le Buone Stelle”: riuscire a far convivere leggerezza e responsabilità, piacere e impegno, senza mai risultare retorica. Una serata che scalda, che unisce, che fa sentire parte di una comunità.

Alla fine si torna a casa con qualcosa in più. Non solo il ricordo dei sapori, ma la sensazione, rara, di aver partecipato a qualcosa di giusto.

 

Scheda del 17 marzo 2026

“Le Buone Stelle”: a Battipaglia la quarta edizione della cena di solidarietà tra alta cucina, musica e impegno sociale

di Valerio Calabrese

Il Rotary Club Battipaglia lancia la quarta edizione dell’Evento di Solidarietà “Le Buone Stelle”, in programma il prossimo 20 marzo 2026 dalle ore 19.00 nella meravigliosa cornice della Masseria La Morella, storica dimora contadina che conserva ancora intatte le sue suggestive bufalare e gli antichi edifici agricoli, oggi trasformati in eleganti strutture ricettive.
L’iniziativa si conferma come uno degli appuntamenti più significativi del territorio, capace di unire alta gastronomia, valorizzazione delle eccellenze locali e solidarietà, coinvolgendo alcuni tra i protagonisti più interessanti della ristorazione campana in una serata in cui il gusto diventa strumento concreto di sostegno alla comunità.
La serata si aprirà con un aperitivo di benvenuto, accompagnato dalla proiezione del docufilm Vamos. Storia vera di un sogno, diretto dalla regista Daniela Riccardi, che racconta la toccante storia dei fratelli salernitani Dario Leo e Franco Leo. Il film, prodotto da Isolkappa, ripercorre l’impresa con cui Dario ha realizzato il sogno del fratello Franco, tetraplegico dalla nascita, correndo insieme a lui la New York City Marathon, in una testimonianza intensa di coraggio, fratellanza e inclusione.

A comporre e sviluppare il ricco menù della serata dei veri campioni della gastronomia campana:

Lorenzo Montoro, chef de Il Flauto di Pan di Villa Cimbrone a Ravello (1 Stella Michelin);
Claudio Lanuto, chef del Ristorante dei Cappuccini di Amalfi (Guida Michelin);
Cristian Santomauro, interprete dell’iconica Ammaccata cilentana (Primo posto nazionale nella classifica delle Pizzerie d’Italia de Il Golosario) e Ambasciatore della Dieta mediterranea
Giovanna Voria, dell’Agriturismo Corbella di Cicerale custode della tradizione gastronomica del Cilento e ambasciatrice della Dieta mediterranea;
Helga Liberto, maestra lievitista con le sue creazioni dedicate ai grani e alla panificazione artigianale de I Lievitati di Helga;
Enzo Crivella, famoso maestro gelatiere della Gelateria Crivella di Sapri e Ambasciatore della Dieta mediterranea.
Massimiliano Costa, social-chef noto per il progetto gastronomico I Fornelli di Max, star dei social,  molto apprezzato per la sua cucina fortemente legata alla tradizione campana e ai sapori del territorio.

Ad arricchire ulteriormente la serata la cocktaileria di Mirko Bortone, bartender e anima del Drink Mood  Lab di Eboli.
Durante la serata non mancheranno momenti di intrattenimento musicale con interventi live del gruppo Soul-Food Vocalist, gruppo vocale noto per l’energia e l’eleganza delle proprie performance, con un repertorio che spazia tra soul, pop, jazz e grandi classici della musica internazionale. Nel corso degli anni la formazione ha calcato importanti palcoscenici di teatri e piazze italiane e partecipato ai più seguiti programmi televisivi nazionali, tra cui X Factor, The Voice e Italia's Got Talent, distinguendosi per la qualità degli arrangiamenti vocali e per la capacità di coinvolgere il pubblico.
Ma il cuore dell’iniziativa resta ovviamente la finalità benefica. Il ricavato della serata sarà infatti devoluto a ANDOS, con l’obiettivo di contribuire all’acquisto di un ecografo professionale destinato alle attività di prevenzione, diagnosi e assistenza rivolte alle donne operate al seno.

L’iniziativa si inserisce nell’impegno costante del Rotary nel promuovere azioni concrete di servizio alla comunità, sostenendo progetti sociali, sanitari e culturali che possano migliorare la qualità della vita delle persone e rafforzare i legami di solidarietà sul territorio. Attraverso eventi come “Le Buone Stelle”, il Rotary intende anche valorizzare il ruolo della gastronomia come strumento di aggregazione, cultura e promozione delle eccellenze locali.
Nel corso degli anni, la manifestazione è cresciuta diventando un appuntamento atteso e partecipato. Le precedenti edizioni hanno visto la presenza di importanti chef stellati e grandi professionisti della ristorazione e hanno consentito di raccogliere fondi destinati a diverse iniziative solidali sviluppate
sul territorio, dimostrando come la collaborazione tra mondo della ristorazione, istituzioni e società civile possa generare risultati concreti a beneficio della comunità.
Tante anche quest’anno le aziende che hanno sostenuto l’evento con un apporto economico e/o di prodotto, a conferma che il territorio della Piana del Sele è sempre pronto a mostrare il suo lato migliore, supportando iniziative benefiche e sociali.
“Le Buone Stelle” si conferma dunque un evento capace di trasformare la grande cucina in un gesto di solidarietà, dove talento, passione e impegno sociale si incontrano per sostenere una causa di grande valore umano.

 


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