
di Enrico Malgi
Paolo De Simone è un inguaribile sognatore, ma per fortuna possiede anche un carattere forte e pragmatico che lo indirizza sempre nella direzione giusta. Si è messo in testa di voler rivoluzionare l’approccio gastronomico nel Cilento nelle sue variegate ed infinite sfaccettature, andando alla scoperta di interessanti personaggi da proporre all’attenzione generale e promuovere contemporaneamente prodotti caseari ed agroalimentari territoriali di assoluta eccellenza. Per questo motivo nel suo store Storie di Pane e/o presso la Pizzeria Da Zero a Vallo della Lucania invita spesso famosi chef e pizzaioli, panificatori, produttori di olio, di miele, di formaggi, di dolci, ecc. a tenere serate a tema e laboratori didattici d’interesse comune. E sovente gli capita poi di organizzare cene preparate da bravi chef cilentani, che suscitano la curiosità e l’interesse del sempre numeroso pubblico presente.
Nell’ultima performance prenatalizia ai fornelli si è magistralmente esibita la collaudata chef Franca Feola, proprietaria de “La Locanda le tre Sorelle” di Casal Velino, che ha proposto una cucina di territorio ricca di sapori sani e genuini ed ingentilita da un tocco personale leggero, moderno, elegante, sfizioso e fantasioso.
Inizio con una Julienne di calamaro, menta, lime e pane al limone, tanto per resettare la bocca e preparare lo stomaco ai piatti successivi.
Panino gourmet con minestra di erbe selvatiche, caciocavallo podolico ed alice ripiena. Felice abbinamento tra i gustosi sapori del mare di Casal Velino, per ribadire che Franca appartiene ad una famiglia di vecchi pescatori, e la ricca terra cilentana.
Ancora rimembranze di ricordi primordiali di una cucina povera e semplice del Cilento, ma appagante e sostanziosa: Alici salate di menaica e pane integrale ai grani antichi.
Baccalà in crosta di pane su crema di ceci di Cicerale e tortello alla cipolla di Vatolla. Un classico piatto di territorio.
Ravioli di alici alla piattella, pomodoro giallo e datterino, crema di cacioricotta e finocchietto selvatico. Un primo che incanta.
Calamaro ripieno di patate e mozzarella nella mortella e con contorno di broccoletti saltati e crostini di pane alle patate e rosmarino. Un secondo completo che sazia l’atavica fame cilentana.
Per dolce il Cannolo cilentano in duplice versione: alla ricotta ed alla crema di castagne. Molto buoni e leggeri.
In abbinamento gli ottimi vini dell’azienda San Giovanni di Castellabate.
Il costo della cena, compreso i vini, è stato di 40,00 euro sicuramente ben spesi.
Storie di Pane
Via Angelo Rubino, 1 – Vallo della Lucania (Sa)
Tel. 0974 1870716
Via Magna Graecia – Capaccio Paestum (Sa)
Tel. 0828 199289
Locanda Le Tre Sorelle
Via Roma, 48 – Casal Velino (Sa)
Tel. 0974 902024 – Cell. 366 4802452
www.locandaletresorelle.it
Azienda Agricola San Giovanni
Contrada Tresino – Castellabate (Sa)
Tel. 0974 965136 – Fax 089 2754259
info@agricolasangiovanni.it – www.agricolasangiovanni.it
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