
Uva: gaglioppo
Fascia di prezzo: da 5 a 10 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio
Colore 5/5. Naso: 20/30. Palato 21/30. Non omologazione: 30/35
Ecco un bel rosso fresco, immediato, di facile consultazione. Alberto e Antonio Statti iniziano a interesarsi di viticoltura negli anni ’90, ma è dal ‘600 che questa famiglia baronale si occupa di agricoltura nella piana di Lamezia: circa 500 ettari in parte occupati dalla zootecnia. Di questi, 75 sono vitati.
Con questo impianto colturale alle spalle, si cerca di realizzare un progetto capace di rappresentare la Calabria del vino attraverso le diverse sfaccettature, inclusa quella del vitigno internazionale. Negli assaggi per la guida Slow Food ci avevano colpito in particolare il Gaglioppo Riserva 2008 e il Lamezia 2009. Di recente, in occasione della presentazione della guida a Cosenza, ho avuto modo invece di bere questo rosso che si colloca sulla stessa lunghezza d’onda dela Duca Sanfelice di Librandi o di ‘A Vita di De Franco: il vino è agile e non materico, il colore piacevolmente scarico, al naso prevalgono le note di ciliegia mentre al palato buona sapidità, freschezza e nessuna nota ruffiana.
Decisamente una bella espressione del Gaglioppo a buon prezzo per il consumatore.
Sede a Lamezia Terme, contrada Lenti. Tel. 0968 456138. www.statti.com. Fanno il vino Vincenzo Bambina e Nicola Centone. Bottiglie prodotte: 300.000. Ettari vitati: 75. Vitigni: gaglioppo, greco, nerello, merlot, cabernet, mantonico, greco bianco
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