Gaierhof punta sui vini low alcol: i LOAL in degustazione con la pizza di Enzo Coccia

Pubblicato in: Eventi da raccontare

di Adele Elisabetta Granieri

Negli ultimi anni il mondo del vino sta attraversando una trasformazione profonda. Le scelte dei consumatori stanno cambiando: cresce l’attenzione per la salute, si diffondono stili di vita più equilibrati e aumenta la sensibilità verso un consumo di alcol più consapevole. In questo scenario si afferma con sempre maggiore forza il fenomeno dei vini low alcol, prodotti a ridotto contenuto alcolico che stanno emergendo come una delle tendenze più dinamiche e discusse del panorama enologico contemporaneo.

In questo contesto si inserisce l’esperienza della cantina trentina Gaierhof, che con la linea LOAL propone una propria interpretazione dei vini a bassa gradazione alcolica, coniugando identità territoriale e innovazione enologica.

La storia di Gaierhof affonda le radici nel territorio di Roverè della Luna, nel nord del Trentino, area da sempre vocata alla viticoltura. L’azienda nasce negli anni Sessanta grazie all’iniziativa della famiglia Togn, inizialmente impegnata nella raccolta e commercializzazione delle uve locali. Con il passare del tempo l’attività si è evoluta fino a diventare una cantina strutturata, capace di valorizzare le varietà del territorio e di affermarsi sui mercati nazionali e internazionali.

Oggi la guida dell’azienda è affidata alla nuova generazione della famiglia, le tre sorelle – Romina, Valentina e Martina Togn – che hanno ereditato la passione familiare e l’hanno proiettata verso nuove sfide produttive e di mercato.

LOAL, acronimo di Low Alcohol, è una linea di vini con un contenuto alcolico intorno ai 9–9,5% vol., pensata per offrire un’esperienza di degustazione fresca, immediata e contemporanea. L’obiettivo non è semplicemente ridurre l’alcol, ma mantenere intatto il profilo aromatico e la piacevolezza del vino.

La linea comprende tre etichette, che abbiamo degustato in abbinamento alle pizze di Enzo Coccia:


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