di Antonio Di Spirito
Robert Princic è il patron di quest’azienda; è giovane, ma ha già maturato qualche decennio di esperienza sia tecnica che commerciale.
Nel 1997, all’età di 20 anni, appena finiti gli studi in Enologia e Viticoltura a Conegliano, decise di fondare la sua azienda vitivinicola, alla quale impose il nome “Gradis’ciutta”; nome di una località nel cuore del Collio Goriziano, quel territorio del Friuli Venezia Giulia compreso tra la riva destra dell’Isonzo ed il suo affluente di destra, il fiume Judrio; a nord-ovest è delimitato dal confine di Stato con la Slovenia ed a nord dalle Prealpi Giulie.
Il territorio dista circa 20 km dal mare ed altri 20 Km dalle montagne. Adattò un vecchio capannone a cantina e cominciò a trasformare le uve che suo nonno e suo padre avevano sempre conferito a terzi. Con la commercializzazione del vino prodotto si completa la “filiera”.
Oggi l’azienda conta su oltre 25 ettari vitati, su un totale di circa 50 ettari di proprietà, nei Comuni di San Floriano del Collio, Gorizia, Capriva del Friuli e Dolegna del Collio; una nuova cantina, costruita a Giasbana, località di San Floriano del Collio, dove è stata spostata la sede sociale e, infine, è stato recuperato il Borgo Gradis’ciutta, compreso un palazzo del XV secolo, situato nel cuore delle terre aziendali, adibito a struttura ricettiva. La media di bottiglie prodotte annualmente raggiungono quota 200.000 per una copertura dei mercati pressoché in equilibrio fra Europa e Stati Uniti.
Il suolo del Collio è costituito da marne silicee e marne argillose, localmente detto “Ponca”; un tipo di terreno poco fertile, anzi, piuttosto sterile e povero di acqua anche se il clima è spesso piovoso, ma estremamente ricco di mineralità; nel quale, però la vite si è adattata benissimo.
La vocazione naturale del territorio è orientata principalmente verso i vini bianchi; i vitigni tradizionalmente più diffusi sono: ribolla gialla, malvasia istriana, friulano (ex Tocai), pinot bianco, pinot grigio, riesling e sauvignon.
Per quanto riguarda i vini rossi non si può parlare di lunga tradizione, come per i bianchi; non è disdegnata, però, la coltivazione di vitigni internazionali, quali, ad esempio, chardonnay fra i bianchi e cabernet franc, cabernet sauvignon, pinot nero
e merlot fra i rossi.
I vini in degustazione.
Princic & Četrtič – Sinefinis Rebolium MMXX
Robert Princic e Matjaž Četrtič, nati entrambi nel 1975 e cresciuti a pochi chilometri di distanza ma separati dal confine, hanno dato vita nel 2008 a Sinefinis, uno spumante metodo classico “Made in European Union”, prodotto con uve provenienti dai vigneti del Collio Italiano e della Brda Slovena della varietà autoctona simbolo dei territori: la ribolla gialla e la rumena rebula.
Ha colore giallo carico, è molto effervescente e profuma di fiori gialli e mandorla; il sorso è cremoso ed asciutto, ha buona struttura; è freschissimo e sapido.
Gradis’ciutta – Friulano 2024 Collio DOC
Le uve provengono dai vigneti di Zavognza, Ruttars e Dolgi Breg posti ad un’altitudine da 120 a 180 metri s.l.m. nei tipici terreni di “ponca”. Dopo una macerazione di 24-48 ore a bassa temperatura, il mosto fermenta in vasche in acciaio a temperature controllate. Segue, poi, la maturazione “sur
lie” fino all’imbottigliamento.
Ha colore giallo paglierino intenso, e profuma di mandorla verde e fiori gialli. Al palato porta sapori di frutta gialla ed agrumi maturi;
di buona struttura, è scorrevole, sapido, ed offre una leggera speziatura in chiusura di sorso.
Sveti Nikolaj – Rebula 2022 Slovenja
A pochi chilometri dalla cantina, a Neblo e Zali Breg in Slovenia, tra il Collio e il Brda, Robert ha individuato dei vigneti di rebula, la ribolla gialla slovena, che unisce le culture vitivinicole dei territori separati dal confine. Le uve, dopo la raccolta, sono state vinificate presso la cantina in Italia; dopo una breve macerazione e la fermentazione, il vino ha maturato un intero anno in botti grandi.
Molto floreale al naso, ma si apprezzano anche note ammandorlate e zaffate di cioccolato bianco. Il sorso è strutturato, ma scorrevole, molto fruttato, asciutto, dal gusto pieno ed appena speziato.
Equilibrato e persistente.
Gradis’ciutta – Collio DOC Riserva 2019
Il Collio Riserva è frutto di un progetto iniziato nel 2009 ed è prodotto con vitigni autoctoni
(ribolla gialla, malvasia istriana e friulano), secondo un’antica tradizione del Collio. Le uve provengono dai vigneti Bukova sul Monte Calvario e dai vigneti Ruttars, frazione di Dolegna del Collio, ad un’altitudine dai 120 ai 180 metri s.l.m. Le uve vengono sottoposte a crio-macerazione per 24 ore; dopo la pressatura, la fermentazione avviene a temperatura controllata dapprima in acciaio per finire, poi, in botti di legno da 10 hl, dove rimane “sur
lie” fino ad agosto, allorquando viene imbottigliato e viene commercializzato dopo due anni dalla vendemmia.
Il colore è giallo paglierino intenso ed ha profumi di rosa, frutta gialla, salvia e note di mandorla. Il sorso è ampio di sapori fruttati, di buon corpo, asciutto, morbido, fresco, speziato e sapido. Perfetto equilibrio.
Gradis’ciutta – Monsvini 2019
Il vino è prodotto con uve merlot, cabernet franc e cabernet sauvignon provenienti da vigneti situati sul monte Calvario, a Grdinca e nella località Slovena di Zali Breg, fra i 120 ed i 220 metri di altitudine; il suolo è composto da ponca (marne e arenarie). Il Nome Monsvini (dal latino “Colle del Vino”) deriva dal toponimo che, nelle carte più antiche, veniva utilizzata per la collina di Gradisciutta.
Dopo la pressatura soffice, la fermentazione, ed una macerazione di 15 20 giorni, il vino matura in barrique e, poi, affina per 2 anni in bottiglia.
I profumi di rosa e frutti di bosco sono accompagnati da profumi di erbe aromatiche e da una leggera nota ematica. Il sorso è ricco di frutta rossa, asciutto, fresco e rotondo; ha tannini soffici, è sapido e le note minerali si fondono con una sottile speziatura. Equilibrio e scorrevolezza.
Scheda del 28 novembre 2024
Gradis’Ciutta Vini del Collio di Confine
di Marina Betto
Un nome particolare quello di questa azienda il cui proprietario ed enologo è Robert Princic, un cognome noto nel Collio friulano, cinque infatti sono i produttori che lo portano, legato alla viticoltura dalla fine del “700, motivo per cui si è voluto optare per il toponimo Gradis’ciutta dove si trovano alcuni vigneti di proprietà.
L’azienda del nonno di Robert aveva due soli ettari di vignetoche diventano oggi 50 a San Floriano del Collio a conduzione biologica proprio a ridosso della Slovenia, zona di confine che non ha mai del tutto lacerato lo strappo geopolitico. “I confini esterni sono definiti ma quelli interni nel terreno sono demarcati dalla ponca” racconta Robert Princicdurante una degustazione dove ha voluto proporre 5 vini solo da Ribolla Gialla “si tratta di unterreno particolare che è molto drenante e che nello stesso tempo d’estate rilascia l’umidità necessaria alle uve per idratarsi, qualità necessaria in una delle regioni più piovose d’Italia come il Friuli. La Ribolla Gialla si può definire il vino del Collio per eccellenza che si presta a varie interpretazioni che mettono in risalto le diverse qualità di questo vitigno dorato. Rappresenta anche il legame con la vicina Slovenia, la radice che dipana le sue propaggini ignara dei confini politici.
Il vino Spumante Metodo Classico “Sinefinis” Ribolla Gialla nasce da una collaborazione con Matjaz Cetrtic. Robert e Matjaz si sono conosciuti nel 2005 durante un master in wine business e scoprono di operare nello stesso settore uno in Italia l’altro in Slovenia. Sinefinis vuole appunto dire “senza confini” oltre che senza fine, è un progetto transfrontaliero, un vino europeo che nasce da uve cresciute in due zone diverse ma speculari il Collio e il Brda in Slovenia. Cinquanta mesi sui lieviti, è una bollicina persistente che solo sul finale si ammorbidisce su sentori di albicocca secca.Se ne producono dalle 10 alle 25 mila bottiglie.
Gradis’ciutta Collio Ribolla Gialla 2023 Bio è un vino profumatissimo, ha una vena sapida nel sorso, lunga e persistente e tanta freschezza che è come un alito di primavera, energetico, sferzante.
Sveti Nikolaj Rebula 2021 è molto più complesso del precedente. La vinificazione in botte grande e i 12 mesi di affinamento in bottiglia lo fanno fine e sottile come una lama fredda, si accende poi con accenti di frutta secca e vaniglia, agrumi.
Gradis’ciutta Collio Riserva 2018 Bio è ancora un’altra espressione della Ribolla Gialla sempre con questa grande verticalità in evidenza che si arricchisce via via con il tempo che sicuramente è suo alleato.
Si ispira alla tradizione dei bianchi colliani quelli che si vendevano per intenderci nei secoli passati in tutta l’Europa centrale e soprattutto in Austria. Per questo il nome Collio è scritto in grande sull’etichetta per esprimere l’essenza del territorio in cui nasce. Malvasia e Friulano affiancano la Ribolla Gialla nella composizione dell’uvaggio come tradizione vuole e come era scritto nel disciplinare del Consorzio nel 1968 codificando l’usanza storica e secolare. Fermentato in botti di legno da dieci ettolitri può definirsi Riserva perché sottoposto ad un periodo di invecchiamento non inferiore ad un anno. Salino e profondo rilascia sia in bocca che al naso sensazioni floreali e agrumate. (27/30 euro)
Sveti Nikolaj Rebula 2020 Serendipità è un bianco vinificato in rosso. Venti giorni dura il contatto con le bucce in fermentazione in botte, segue affinamento sempre in botte. Ricorda un po’ il Vinsanto per il colore giallo oro carico con riflessi fulvi. I sentori al naso sono quelli della frutta secca, le sorbe, le erbe aromatiche, la camomilla e la citronella mentre in bocca il sorso è ancora un’altra espressione della Ribolla Gialla, è infatti un progetto che punta a riunificare due territori divisi dal confine. I territori al di là del confine sono i più vocati per questo vitigno, per questo le uve vengono dalla Slovenia riportate in Italia e vinificate presso la cantina secondo lo stile tradizionale con breve macerazione e un invecchiamento in botte grande per un anno. Un sorso speziato con una sua particolare intensità e rotondità. (21 euro circa) Illirico PelinKovac è un amaro di frontiera fatto con erbe locali con una base di assenzio unito allo spirito ottenuto dalle vinacce, molto morbido dal finale dolce è ottimo come fine pasto. (10 euro)
Info@gradisciutta.com
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