
di Marina Alaimo
Spesso le storie importanti di integrazione nascono e si consolidano nel tempo grazie alle donne. Sono soprattutto loro a sentire la spinta e la necessità di oltrepassare le barriere del pregiudizio e delle apparenti difficoltà legate alla differenza di razza o religione. Una bellissima storia di solidarietà tra donne di Scampia e donne rom ha preso forma in questo quartiere dando vita all’associazione Chi rom…e chi no. La comunità rom è stanziata in questo quartiere da almeno trent’anni ed ad un certo punto si è sentita forte l’esigenza di instaurare un dialogo. Così nel 2003 alcune donne di Scampia cominciano a presidiare il campo nomadi installando una baracca per far sentire loro la propria vicinanza e disponibilità.
Si cerca di dare assistenza sanitaria ai bambini e di sensibilizzare i genitori a dare loro un’istruzione iscrivendoli a scuola. E la cosa gradualmente ha funzionato. Come spesso accade, i momenti più importanti di solidarietà e scambio culturale hanno avuto luogo a tavola. Tra gateau di patate, pizze di scarole, sarme ripiene, gibarica e montanare fritte è stato più facile intendersi e parlare una lingua comune. Dal portare i piatti già pronti, preparati a casa, si è passati velocemente a cucinare insieme, a scambiarsi le ricette, al ridere tra i fornelli immaginando giorni migliori per i propri figli in questo quartiere ai margini della normalità.
Nel 2005 nasce la Kumpania, l’impresa sociale culinaria che presto si fa apprezzare per i servizi di catering e banqueting. Questa iniziativa intrisa di storie di solidarietà tra donne di periferia piace moltissimo, così come il loro immaginare progetti in comune. Vogliamo un ristorante dove la gente venga per assaporare i nostri piatti e per conoscere la nostra cultura. Così Argentina, Malina, Slavica, Emilia, Rosa, Rosaria, Titta, Barbara, Emma, Paolo e Biagio il 17 novembre inaugurano Chikù, il primo ristorante italo – romanì, nelle sale al piano superiore dell’Auditorium di Scampia.
E’ uno spazio dove, oltre alla cucina, la sala ristorante, il banco per i piatti da asporto, c’è sempre un luogo ed un tempo dedicato ai bambini perché queste donne hanno ben chiaro che devono investire su di loro affinché la propria idea di un futuro migliore possa prendere forma. Per ora si cucina nel fine settimana, ma dal 7 gennaio Chikù sarà aperto tutti i giorni, offrendo piatti di tradizione napoletana e balcanica con prezzi easy.
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