
di Antonella Petitti
Hanno in comune l’eleganza, la capacità comunicativa, il talento e spalle forti su cui si regge la meritatissima stella Michelin. Due chef che vivono e lavorano in due posti molto diversi del nostro Bel Paese, uniti per una serata d’eccezione: “Ci vediamo Dop”.
Ecco come il ristorante Le Colonne di Caserta diventa il palcoscenico dei migliori formaggi italiani a marchio. Quartier generale della chef Rosanna Marziale, si trasforma in location perfetta per accogliere cene a quattro mani in cui il noto formaggio a pasta filata incontra altri DOP.
Un’idea ed un progetto firmato dai giornalisti Laura Gambacorta e Vincenzo D’Antonio che ha preso il via lo scorso venerdì sera, grazie alla collaborazione dei due Consorzi di tutela.
Tecnici, giornalisti ed appassionati si sono ritrovati di fronte ad un menù ricercato e intenso, dove la delicatezza propria della mozzarella di bufala ha equilibrato il carattere più deciso del Grana Padano.
Ad affiancare in questo arduo compito la lady chef casertana è stato lo chef bresciano Stefano Cerveni, di base al Due Colombe Ristorante al Borgo antico di Borgonato di Cortefranca.
Non è mancato lo “spettacolo”, grazie ad uno spumeggio in diretta per il risotto che Cerveni ha realizzato per la prima volta con uno spumante diverso da un Franciacorta, ovvero il Dubl Falanghina dei Feudi di San Gregorio, che ha accompagnato tutta la cena anche nella versione Greco ed Aglianico.
Anche l’accoglienza ha confermato l’inventiva e l’attualità della realtà stellata casertana, realizzata nello spazio antistante al ristorante con l’originale roulotte con cui – negli ultimi tempi – propone street food e leccornie varie.
Si parte all’esterno dunque con “Sfere croccanti di Grana Padano, passatina di pere, crema di bufala e spuma di Grana Padano, polvere di capperi canditi, pane con ricotta di bufala e miele e frittelle calde di mozzarella” (Marziale/Cerveni).
Ad aprire la cena al tavolo un cavallo di battaglia di Rosanna Marziale, abile nel rimozzare e creare nuove versioni: la mozzastracciata ai friarielli saltati al peperoncino.
Un po’ di sano spettacolo, al momento della mantecatura, con il risotto allo spumeggio di Stefano Cerveni.
A caratterizzare il secondo piatto non è l’abbinamento mozzarella-grana ma carne di bufalo-grana. Così arriva il piatto più intenso della serata, lo stracotto di bufalo al Casavecchia con crema di patate e croccante di Grana Padano Dop oltre 24 mesi (Marziale/Cerveni).
Chiusura d’obbligo in dolcezza con un’incantevole “Mozzarella cake ai frutti rossi”, ovviamente firmata dalla Lady chef, ambasciatrice indiscussa dell’oro bianco campano.
Una serata intensa che racconta della necessità di saper valorizzare il km 0, attingendo – però – da un patrimonio nazionale di grande levatura, capace di supportare i nostri grandi chef nella realizzazione di quella che è la grande e (assolutamente variegata) cucina italiana.
Non c’è Nord e Sud, ma un’unica tavola di eccellenze. Non resta che attendere di scoprire il prossimo protagonista che affiancherà la signora mozzarella…#staytuned #civediamodop
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