
di Maurizio Valeriani
Arrivo da Romolo al Porto in un giorno di luglioo affollatissimo, sia sul lungomare del Porto sia nelle sale del locale. Immediatamente penso di non aver scelto la giornata giusta, e mi rimetto alla Dea Bendata, non avendo mai provato la cucina proposta da questo storico ristorante di Anzio. Mi accoglie Walter Regolanti, sommelier e responsabile della sala, che in maniera sbrigativa, dato il grande afflusso, mi invita ad accomodarmi in un tavolo all’esterno. Tra me e me penso: cominciamo bene!!!!
Ed invece dopo pochi minuti ecco Walter apparire al tavolo, presentarmi il menu, e raccontarmi un po’ di notizie sul locale. Romolo e Luisa, genitori di Walter, sono in cucina con il figlio Marco (chef). Il pesce è esclusivamente locale e le verdure di stagione.
Accanto al ristorante principale (contiguo) è aperto un posto più easy, che si chiama “Tender to Romolo” che è più adatto ad aperitivi e cene veloci.
Ma con la concretezza che lo distingue, Walter finisce di parlare ed immediatamente arrivano i crudi di pesce: Scampi olio e limone; Gamberi Rossi, lime e sale al nero di seppia; Tracina, mela annurca e pistacchi di Bronte (veramente di grande equlibrio con l’acidità della mela, che va a equlibrare la preparazione), Ombrina con sale alle erbe; Fragolino cous cous e pomodori secchi. Meno male che avevo già ordinato il vino: Trento DOC Spumante Metodo Classico Brut Riserva 2007 – Maso Martis, grande vino con sentori floreali ed agrumati, fresco elegante, intenso e profondo, che chiude con ricordi di gesso e frutta secca e toni minerali.
Ma torniamo agli antipasti.
Rimango veramente stupito per la scelta della materia prima e per l’attenzione nelle preparazioni.
E’ la volta degli antipasti cotti: i mini tortini di palamita sono veramente appetitosi, come l’insalata di seppie.
I fritti sono croccanti e asciutti. Ma la scelta è così vasta che bisognerà tornare.
Dopo la sequenza di antipasti mi fermo un attimo per un Trou Normand (letteralmente il buco normanno: chiedo cioè di avere un piccolo assaggio di Calvados per riaprire lo stomaco e ripartire)
Da non perdere tra i primi è la Minestra di Pesce, un piatto gustosissimo, saporito ed intenso, che ci riporta veramente all’infanzia, a quei piatti preparati dalle nonne ed ormai purtroppo spesso dimenticati.
Di grande effetto, nonostante la semplicità è lo Spaghetto Walter con vongole veraci, zucchine romanesche ed un croccante di pane alle erbe.
Anche la scelta dei dolci è soddisfacente: “crostata con frutta con nostra confettura” e “semifreddo al cappuccino” sono i più gettonati.
Chiudo con un ultimo goccio di Calvados, e guardo la sala, accorgendomi dell’efficienza del servizio, e di una grande attenzione al cliente, e penso di aver avuto una grande esperienza gustativa in generale, e di aver provato probabilmente i migliori crudi di pesce della mia vita.
Romolo Al Porto
Via Porto Innocenziano, 19
Tel. 069844079
Aperto a pranzo e a cena
Chiuso il mercoledì
Ferie in Gennaio
www.romoloalporto.it
Foto di Virginia Di Falco
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