Frazione Carpignano
Tel. 0825.441885, 0825.441985
www.ristorante-paradise.com
Si, lo so, il nome tradisce la data di nascita del locale, quegli anni ’70 tradotti in Le Parisienne, Blu Moon o Paradise in tanti paesini del nostro Mezzogiorno. Si, anche il salone conferma lo stile d’antan, ma l’atmosfera, l’anima del locale, è veracemente superiore a tante osterie e trattorie carine carine in pietra e legno foderate di lardo di Colonnata e tappezzate da angus argentino. Per questo, vi assicuro amici, vale la pena saltare i preamboli fonetico-estetici e puntare dritti, magari dopo aver visitato lo splendido Santuario di Carpignano, al piatto per incrociare monumenti gastronomici contadini come i mugliatielli o la trippa al sugo, la minestra di scarole e fagioli, oppure fagioli e pepaine, gli spaghetti con il piccante. Punte d’attacco, come sempre al Sud, le verdure dell’orto di famiglia e le carni di macellai di fiducia di un territorio al centro delle secolari transumanze fra il Tavoliere e il Terminio. Guerino e Antonietta Guarino sono insomma un punto di riferimento per la clientela del posto dopo essere stati per 25 anni di sacrifici in Svizzera gestendo una buona pizzeria. Anche qui adesso si servono pizze da manuale cotte in forno a legna come la jonna o la ciambotta oltre alle tradizionali margherite.
La continuità è assicurata dalla presenza del figlio Rocco che segue il servizio, professionale ed efficiente. Ma non vi ho ancora detto il motivo principale per venire sin qui: è Sua Maesta il baccalà. Arrostito, alla pertecaregna, fritto con le papaccelle, a zuppa, in tutti i modi e di qualità eccelsa come raramente ci è capitato di provare. L’unico modo per mangiare il pesce lontano dal mare prima delle autostrade, una tradizione le cui tracce sono ben visibili in ogni paese dell’Appennino Italiano, soprattutto quelli vicino Napoli dove, a Somma, ancora oggi, c’è uno dei più grandi centri di smistamento di stocco e baccalà del Paese. Una cucina dunque familiare, senza fronzoli, come spesso si trovano in questi antichi ristori sull’Appia lungo la quale si scivola dalle verdi vallate irpine all’orizzonte di grano e di olivi della Puglia sin dai tempi degli antichi Romani.
Come arrivareSulla Napoli-Bari l’uscita è Grottaminarda. Non è necessario entrare in paese: via Carpignano è proprio di fronte allo svincolo autostradale.
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