
di Andrea Docimo
Anche quest’anno – proprio come nel 2015 e nel 2016 –è andato in scena l’Hildegard Day, giornata dedicata alla memoria della figura di Santa Ildegarda di Bingen, celebre nel mondo brassicolo per la scrittura del “De Humulo”.
Cinque i birrai presenti all’evento organizzato da Alfonso Del Forno e Manila Benedetto:
– Alessio Manzo del Birrificio Lievito&Nuvole di Avella (AV);
– Angelo Scacco del Birrificio La Fucina di Pescolanciano (IS);
– Eraldo Corti del Birrificio ‘A Magara di Nocera Terinese (CZ);
– Ferdinando Lonardo del Birrificio StiMalti di Casale di Carinola (CE);
– Filippo Miele del Birrificio Terre di Faul di Viterbo.
Dopo il Workshop sul luppolo presso il Museo Diocesano del Duomo di Salerno, durante il quale sono state degustate le birre dei cinque e per il quale l’Emporio Enologico Vesuviano – Emporio Brewing ha fornito materie prime a scopo didattico, ci si è trasferiti da Botteghelle65 di Pino Adinolfi per la cena.
La prima portata è consistita in una zuppa di legumi [tutti Presidio Slow Food], con accanto l’olio evo cultivar Coratina del Frantoio Marsicani e il pane impastato con lievito madre di Resilienza. In abbinamento, la Dark Lady di Lievito&Nuvole, Dry Stout da 5.5% abv. Accostamento superbo: le note tostate percepibili nella birra venivano smussate ed anzi esaltate dalla dolcezza della zuppa.
Continuando: Sfrionzolo – piatto tipico cilentano con maiale, patate della Sila e papaccelle Presidio Slow Food di Vincenzo Egizio – e StaTipa, la IPA da 5.5% abv di StiMalti. Dolcezza, amarezza e acidità si rincorrevano nell’accostamento del piatto alla birra, trovando di volta in volta equilibri e contrasti brillanti ma al contempo piacevolmente mutevoli.
A conclusione del pasto, sono stati proposti dei formaggi a latte crudo di Paolo Amato con la la Belgian Trip – Belgian Strong Ale da 7.3% abv – di Lievito&Nuvole.
Terminata la cena, ci si è mossi alla volta della Birreria BAI, sempre nel grazioso centro storico salernitano. Quivi, i partecipanti hanno avuto modo di sorseggiare le birre dei cinque birrifici (tutte “on tap”), rendendo i birrai stessi partecipi delle proprie impressioni.
Infine, la notte tra i vicoli salernitani è stata allietata dalla fumata di un buon sigaro Toscano “Originale” con il Club Amici del Toscano, le cui tre fasi (purgatorio, paradiso e inferno) sono state arricchite da una “jam-session” birraria con birre campane (Bella ‘Mbriana e Aeffe) e non.
Grande esperienza.
Al prossimo anno!
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