
di Marina Alaimo
Torno sempre con grande piacere alla Cantinella dove i piatti dello chef Agostino Iacobucci sanno sempre sorprendermi positivamente. Il suo è un percorso in costante ascesa, consolidato dalla continua ricerca,dallo studio inseguito presso le cucine dei grandi chef italiani e stranieri, e da una trepidante ambizione.
Devo ammettere che Napoli non dia grandi possibilità di scelta per quanto riguarda l’alta cucina, c’è una numerosa offerta di trattorie tradizionali interessanti, di pizzerie che sempre più migliorano la qualità del gustosissimo disco di pasta che ha reso famosa la gastronomia napoletana in tutto il mondo. Ma l’alta cucina è fruibile quasi unicamente in provincia. La sua è una cucina raffinata, fatta di prodotti del mare di eccellenza, non manca una certa vena artistica che rende ogni piatto indimenticabile. In sala i sommelier Giovanni Piezzo ed Aniello Nunziata sanno sempre proporre stimolanti abbinamenti cibo vino.
Via Cuma, 42 angolo Via N. Sauro Lungomare di S. Lucia
Tel.: 081.764.86.84 | Fax: 081.764.87.69
lacantinella@lacantinella.it
www.lacantinella.it
Sempre aperto, chiuso la domenica
Dai un'occhiata anche a:
- Castellammare, Michele Milù Bistrot: il cuore sulla brace e la testa in Paradiso
- Vega Restaurant a Carinaro, la cucina di Agostino Malapena in un modello d’impresa per il territorio
- Fuoriluogo Wine&Food ad Airola: sapori e convivialità fuori dagli schemi
- Masseria Vigliotti: il borgo ritrovato a Durazzano dove la cucina nasce ogni giorno dai campi
- Borgo La Pietraia a Capaccio Paestum: il luogo dove il Cilento insegna a rallentare
- Confini, Pozzuoli: dove il mare incontra l’alta cucina senza confine
- Nel cuore di Salerno apre Matta, il pasta bar che celebra la cucina italiana
- Carnissage a Milano la steakhouse di lusso che va di moda