I produttori calabresi di olio d’oliva fanno rete sotto il cielo stellato

Pubblicato in: Eventi da raccontare

di Fabiola Pulieri
Foto credits: Francesco Patrizio

È sempre un’emozione tornare nella propria terra natia, rivedere luoghi e persone che hanno fatto parte della nostra infanzia e ripercorrere tappe di una vita che riprende colore e affonda nuovamente le sue radici man mano che passano i giorni di permanenza nei luoghi cari. Questa volta per me lo è stato ancora di più grazie ad un’occasione speciale: una bellissima serata dedicata all’olio extravergine di oliva calabrese. La Calabria ricca di energia, caratterizzata dai toni piccanti, dal mare e dalla montagna, dal vino, dall’olio, dai salumi, dalla cipolla, dai formaggi, dai liquori, dalla caparbietà e testardaggine, dalla voglia e dalla capacità di emergere al di fuori dei confini regionali, finalmente fa rete da nord a sud e con un evento itinerante inizia un percorso di condivisione e comunicazione teso a dimostrare la qualità e la genuinità dei prodotti ma anche la voglia di trasmettere al mondo intero che in questa regione c’è ancora tanto da scoprire. Sotto un meraviglioso cielo stellato in una torrida serata d’agosto sono state oltre cento le persone che si sono ritrovate alla Tenuta Terra Rossa dei fratelli Vincenzo e Cesare Renzo a Rossano Calabro (Cs), circondate da ulivi secolari di Dolce di Rossano ad ascoltare versi e poesie sull’olio e sugli ulivi decantate con un piacevole sottofondo musicale da Alessandro Castriota Scandemberg.

Il padrone di casa, Cesare Renzo, ha organizzato in modo impeccabile la prima edizione di Extravergini sotto le stelle, un evento genuino e sincero come i prodotti e i produttori che hanno aderito e partecipato. E sono stati tantissimi: Azienda Agricola Labonia, Frantoio MadreTerra Calabria, Azienda De Bellis, Olio Mauro, Azienda Librandi, Olearia Geraci, Azienda Agricola Fratelli Renzo, Azienda Agricola Gagliardi, Azienda Diana, Azienda Agricola Rubino, Azienda Nucitano, Olearia San Giorgio, Azienda Agricola Arcaverde, Azienda Agricola Donna Felicia, Francesco Gabriele e Az. Agricola Candiano.

Dopo un primo confronto sul tema dell’olio extravergine di oliva e sull’importanza dell’identità territoriale riconosciuta alla cultivar Dolce di Rossano, presidio Slow Food, con l’intervento di Andrea Casaleno Fiduciario della Condotta Slow Food Magna Grecia Pollino, è stata la volta del professor Francesco Filareto storico e conoscitore del territorio rossanese che ha descritto e approfondito la storia legata a questa cultivar dai tempi dei monaci basiliani ad oggi. Il focus tecnico è stato affidato a Pino Giordano, capo panel e figura di spicco in Calabria che si occupa attivamente di olio extravergine ed ha illustrato come si giunge attraverso l’analisi sensoriale alla definizione della Guida sugli oli extravergine di oliva di Slow Food.

L’occasione è stata fondamentale per fare il punto sulla qualità dell’olio evo calabrese, sulla capacità degli imprenditori di comunicare oltre le mura aziendali il loro prodotto, di fermarsi a pensare all’olio extravergine come ad un cibo e non solo ad un condimento, di pensare che grazie all’Oleoturismo si possano allargare gli orizzonti di un’azienda per far arrivare persone da tutto il mondo, farle innamorare delle bellezze del territorio e dei prodotti e far viaggiare questi ultimi oltre i confini fino ad ora pensati e pensabili grazie all’utilizzo di internet e dei nuovi mezzi di comunicazione. Attraverso la lettura di alcune pagine del libro di Maurizio Pescari “L’olio e gli altri ingredienti della nostra vita” si è poi parlato di olio inteso come protagonista della vita di ciascuno di noi, in ogni momento e non solo sulle nostre tavole.

Gli ulivi secolari di Dolce di Rossano hanno vissuto oltre le guerre, oltre le calamità naturali, oltre ogni umana cattiveria, hanno protetto e accompagnato la vita di tante generazioni e in una notte d’agosto hanno fatto da sfondo e hanno incoraggiato un primo passo verso la condivisione, la comunicazione e la cooperazione di imprenditori calabresi illuminati. Attorno ad una tavola su cui si serviva la pasta e fagioli preparata con il “fagiolo poverello”, presidio Slow Food di Mormanno (Cs), accompagnato da un bicchiere di un corposo vino rosso Cirò prodotto dall’Azienda Du Cropio di Giuseppe Ippolito il cui gusto è stato esaltato addentando il formaggio pecorino crotonese Dop prodotto dall’Azienda Agricola Fonsi e i formaggi Podolica Paladino, la Calabria ha iniziato a fare rete ribaltando tutti i pregiudizi e gli antagonismi che siamo abituati a sentir dire e che solo con le azioni si può dimostrare che non sono sempre veritieri. Trattandosi di evento itinerante sono già in programma e in preparazione le prossime tappe, presso i produttori aderenti, per continuare a scoprire una terra, la mia, che ha infiniti percorsi da portare alla luce…magari ancora sotto le stelle che ne illuminano il cammino e i giganti secolari che ne garantiscono il successo!


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