Vini d’Abbazia 2026, si chiude la quinta edizione tra vino, olio e valorizzazione del territorio

Pubblicato in: Eventi da raccontare

di Marina Betto

Si è conclusa con grande partecipazione l’edizione 2026 di Vini d’Abbazia, la manifestazione che ha trasformato ancora una volta la suggestiva Abbazia di Fossanova, Priverno (LT), in un punto di riferimento per il mondo del vino, dell’olio e dell’enogastronomia di qualità confermandosi come un format unico nel panorama italiano, che attraverso i banchi d’assaggio e le masterclass permette la degustazione di vini di abbazie e antichi monasteri oltre alle cantine di Latina e Frosinone. Ad aprire il programma della manifestazione (dal 12 al 14 giugno), venerdì scorso, è stato il seminario “Il valore dell’autoctono: tra qualità e territorio”, organizzato in collaborazione con ARSIAL. L’incontro, dedicato all’importanza dei vitigni autoctoni e alle opportunità offerte dalla loro valorizzazione, ha registrato la partecipazione di oltre 50 produttori laziali.

Tutto esaurito è stato registrato alle masterclass con il winemaker Roberto Cipresso che ha accompagnato il pubblico attraverso i Grandi Rossi; l’enologo Vincenzo Mercurio ha dialogato sulla filosofia dei vini dei monasteri e il patrimonio culturale e storico che tramandano, dai bianchi di Abbazia di Novacella, Abbazia di Praglia e Fraternità Monastica di Bose- Monastero di San Masseo di Assisi, ai rossi di Abbazia di Monte Oliveto Maggiore, Monastero delle Suore Trappiste di Vitorchiano e Cantina Convento Muri-Gries. Chiara Giovoni, wine expert ha guidato invece la degustazione sui vitigni rari e le bollicine nella masterclass Tra Bianchi e Pelage alla scoperta della luce.

Tra gli interventi più significativi, quello dell’Assessore all’Agricoltura della regione Lazio, Giancarlo Righini, che ha ribadito l’impegno dell’amministrazione regionale a sostegno del comparto vitivinicolo: <Come regione Lazio continuiamo a investire nella valorizzazione delle produzioni vitivinicole e a credere nell’enoturismo>.
La giornata di sabato scorso è stata invece dedicata all’olio extra vergine di oliva. Nei locali dell’infermeria, adiacenti allo spettacolare Giardino degli Ulivi, si è svolto il convegno “Olio extra-vergine: la cultura del benessere” organizzato in collaborazione con la Camera di Commercio Frosinone Latina. Durante l’incontro è stato presentato uno studio dell’università La Sapienza di Roma sulle proprietà benefiche dell’olio extra vergine di oliva, rafforzando il dialogo tra ricerca scientifica e produzioni agroalimentari di eccellenza.
Ad aprire i lavori è stato il Presidente della Camera di Commercio Frosinone latina, Giovanni Acampora, che ha lanciato la proposta di istituire un tavolo di coordinamento per la promozione dell’olivicoltura del basso Lazio. < L’obiettivo è quello di favorire una maggiore sinergia tra associazioni di categoria, produttori e istituzioni>, ha dichiarato.

La grande affluenza e partecipazione di pubblico quest’anno è stata accolta anche negli spazi esterni dell’Abbazia con il Villaggio Food & Wine dove si sono svolte degustazioni ed esibizioni musicali e folkloristiche che hanno reso più suggestiva l’atmosfera dell’evento.
Con la chiusura dell’edizione 2026, Vini d’Abbazia consolida il proprio ruolo di appuntamento di riferimento per la promozione delle eccellenze enogastronomiche e culturali del Lazio, valorizzando il patrimonio storico, produttivo e paesaggistico del territorio.

Tra i momenti più apprezzati dell’edizione 2026 anche le visite organizzate presso due realtà simbolo dell’enologia laziale. Giornalisti, operatori ed ospiti della manifestazione hanno avuto l’opportunità di conoscere da vicino il lavoro svolto da Casale del Giglio, a Le Ferriere, nel territorio pontino, e Marco Carpineti, sui Monti Lepini.

Due esperienze che hanno permesso di raccontare modelli produttivi differenti ma accomunati dalla ricerca della qualità, dell’attenzione alla sostenibilità e dal forte legame con il territorio. Le visite hanno mostrato sul campo il valore dell’enoturismo e il dinamismo di un comparto che negli ultimi anni ha saputo conquistare crescente attenzione a livello nazionale e internazionale.
La manifestazione nasce dalla sinergia tra istituzioni, aziende e consorzi, avviata da Regione Lazio e Camera di Commercio Frosinone Latina attraverso Arsial e Informare, con l’obiettivo di rafforzare l’identità del Lazio come destinazione enoturistica d’eccellenza. Ideato dal giornalista Rocco Tolfa, l’evento è stato organizzato dalla Strada del Vino della provincia di Latina, dalla cooperativa Taste Roots e dall’Associazione Polygonal oltre una rete di imprese che anno dopo anno continuano a crescere e che confermano Vini d’Abbazia come laboratorio di idee, relazioni e promozione territoriale capace di guardare oltre il semplice evento fieristico.


Dai un'occhiata anche a:

Exit mobile version