
Bella Ikea? Vero? Vendono mobili low cost e piazzano il cibo svedese da non confondere con il legno: marmellatine di uva e polpette di cavallo vendute, oibò, come manzo.
L’abbiamo già sentita questa, vero.
Che noi la corsa degli amministratori ad espropriare terreno agricolo per costruire questi giganteschi luoghi di consumo di cose prodotte altrove, e come miracolosamente si realizzano opere che quartieri centrali delle città aspettano per anni: fognature, asfalto, acqua, tutto insomma.
«L’Ikea dovrebbe valutare l’opportunità di vendere in Italia polpette
ottenute con carne Made in Italy anziche farle viaggiare per migliaia di chilometri in giro per l’Europa, con un effetto inquinante per i trasporti e maggiori rischi di frodi dovute alle intermediazioni». È quanto afferma la Coldiretti nel commentare la notizia della scoperta di carne di cavallo nelle polpette servite nei propri punti vendita dal gruppo Ikea, che ha provveduto al ritiro in 14 Paesi dell’Unione. «Lo scandalo della carne di cavallo ha messo in evidenza -sottolinea la Coldiretti – l’esistenza di un giro vorticoso di partite di carne che si spostano da un capo all’altro dell’Europa attraverso intermediazioni poco trasparenti».
Io non ho mai messo piede in questi posti infernali dove tutto ciò che è italiano viene cancellato.
E non mi sarei mai sognato di far provare a mio figlio una polpetta svedese. Preferisco le polpette di Susanna:-)
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