
Insomma, il pugno di Ziliani a Gori è finito su Dagospia.
Il caso era troppo ghiotto per non rilanciarlo ed è andata così. Anche il direttore dell’albergo si prende la sua parte di sputtanamento e d’ora in avanti sarà più facile entrare in aeroporto che nella prossima giornata Champagne, ammesso che si faccia ancora in Italia.
Dispiace solo una cosa: che il titolista abbia giocato sull’alzare il gomito alimentando luoghi comuni su chi si occupa di vino duri a morire.
Un falso assoluto perchè Ziliani, e lo conosco ormai da parecchi anni, non è mai stato ubriaco.
Purtroppo.
Dai un'occhiata anche a:
- Kalimera, il biancolella di Pasquale Cenatiempo a Ischia
- Dal Gargano al Salento: 18 ristoranti che raccontano la nuova cucina pugliese
- Il mondo del vino al femminile: le figure italiane coinvolte nel settore 20| Cristina Mercuri, prima master of wine italiana
- Donne produttrici: il vino italiano al femminile 47 | Tessa Gelisio
- Donne produttrici: il vino italiano al femminile 50| Renata Garofano
- L’uomo cucina, la donna nutre – 28 Liliana Lombardi de Le Campestre a Castel di Sasso
- L’anniversario: i 110 anni della mitica Buca di Bacco a Positano
- Ferragosto 2026 al Don Alfonso a tutto Punta Campanella