Il cognac Louis XIII in una veste regale personalizzata per il Grand Hotel Excelsior Vittoria a Sorrento

Pubblicato in: Eventi da raccontare

di Luca Matarazzo

Parlare di grandi distillati francesi significa anzitutto parlare di Cognac e della sua storia centenaria sin da quando i mercanti olandesi insegnarono le tecniche di produzione agli abitanti della regione solcata dal fiume Charente. In realtà ben altri avevano sperimentato prima metodi simili, in particolare con il confinante Armagnac, che si dice esser stato una delle poche gioie terrene della cattività avignonese dei papi a cavallo tra il XIV e XV secolo. Ma a differenza di quest’ultimo, il Cognac difficilmente può fregiarsi del millesimo d’origine della vendemmia, puntando invece sull’età delle botti per l’affinamento. Una sorta di “perpetuum” ne circonda lo stile, in particolare quello di Louis XIII, che propone una special edition per i palati più esigenti basata sul blend di acquaviti, invecchiate dai 10 ai 100 anni in rare botti di rovere del Limousin. «La proporzione – spiega Luca Angeli in rappresentanza del celebre marchio – parla di 10 kg di uve per arrivare a poche gocce di nettare durante l’intero periodo evolutivo». Un necessario tributo dovuto all’evaporazione di parte del contenuto tramite i fumi volatili alcolici davvero impressionante, che dà la dimensione del suo prezzo, elemento chiave per il prestigio di possedere tali opere d’arte liquide.

Di arte si parla anche nella bottiglia celebrativa jeroboam da 3 litri realizzata in cristallo baccarà e personalizzata in esclusiva per il Grand Hotel Excelsior Vittoria a Sorrento in capo alla famiglia Fiorentino, con i tipici inserti del giglio a ricalcare la nobiltà reale dello stemma di Luis XIII. Il fondatore, Paul-Émile Rémy Martin, fu ispirato da una fiaschetta ritrovata sul luogo della battaglia di Jarnac, in Francia. Concepito inizialmente in abbinamento a una selezione raffinata tra cioccolati e piccola pasticceria, è anche la degna chiusura per una cena romantica o un lieto evento nel ristorante una stella Michelin Terrazza Bosquet, il più rappresentativo dei tre outlet della struttura ricettiva perla della penisola sorrentina. Persino la regina Vittoria di Svezia ha dimorato in una delle immense suite con terrazza panoramica, preferita adesso dal calibro di star come Barbara Streisand. E come dimenticare, infine, che Lucio Dalla ha scritto in queste stanze uno dei pezzi più belli della musica italiana dedicato al tenore Caruso.

«Aver portato la Trolley Experience, il servizio del Cognac su apposito carrello quasi come un rito sacro, per la prima volta nel sud Italia ha richiesto da entrambe le parti un anno di lavoro incessante – dichiara Guido Fiorentino, quinta generazione di albergatori, accanto alla moglie Ornella – Dobbiamo offrire sempre il meglio per i nostri clienti diversificando i parametri del divertimento dei sensi ed avendo come unico obiettivo il ricordo di una sosta indimenticabile». L’abbinamento ideale anche con il percorso degustazione proposto da chef Antonino Montefusco, basato su forte contaminazione con il territorio circostante, dall’ampio respiro Mediterraneo e tanta delicatezza nel piatto.

Si parte dalle coccole iniziali con tris di insalate internazionali, sandwich di avocado, chips di gamberi, panzanella rivisitata ed ostrica di sgombro, per proseguire su antipasto di asparagi, tartufo, crumble ai pepi, tuorlo fritto e spuma di mozzarella. Delizioso l’omaggio ad uno dei quadri iconici di Pollock “ridipinto” nella pasta e patate affumicate con erba cipollina e caviale. Ma il vero pezzo forte della cena riservata ad una stampa selezionatissima è stata la spigola in gel di acqua pazza con le sue verdurine colorate. Appena un istante prima dell’ingresso di sua maestà il Cognac, accompagnato dalle nuove leve dei Fiorentino, i figli Luca e Peter e dal capo sommelier Natale Sicignano. Sono 10 cl sono sufficienti per comprendere che ci si trova di fronte ad un prodotto senza tempo, ricco di nuance da torrefazione miste ad affumicature ed un finale levigato che sfiora sensazioni tropicali appaganti dalle scie salmastre di resistenza infinita. Come tutte le cose preziose basta poco per apprezzarne la qualità. Quando si dice che l’attesa del piacere è essa stessa piacere…


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