
di Marco Milano
Si torna a parlare del “Morus”, una pianta che regala i frutti, comunemente chiamati gelsi. L’occasione è stata lanciata alla Reggia di Carditello con un’iniziativa “Mille gelsi per Carditello” pensata per spronare le nuove generazioni alla coltivazione e contemporaneamente rappresentare un volano per la filiera produttiva. “Mille gelsi e una Reale Delizia per offrire una opportunità di lavoro ai giovani del territorio – hanno spiegato dalla reggia di Carditello – e stimolare le attività di gelsicoltura e bachicoltura”.
Ad essere coinvolti in un hub di imprese con un disciplinare da rispettare, cooperando con la Fondazione e con i partner Coldiretti Caserta, Coldiretti Giovani Impresa Caserta, Consorzio Rete San Leucio Textile e Club per l’Unesco di Caserta sarà un hub di imprese per un progetto ambizioso che sicuramente avrà ricadute sul settore alimentare.
La “rivincita” del gelso, dunque, forse troppo spesso snobbato o tenuto in poca considerazione nelle tante preparazioni in cucina, con pasticceria e gelateria al primo posto. E invece secondo gli esperti una crostata di gelsi o un cono gelato al gelso sono particolarmente gettonati e molto richiesti dai consumatori soprattutto nelle zone campane.
Ad essere oggetto di “esperimento”, infine, due varianti, ovvero i profiteroles alla “salsa” di gelso ed il tiramisù al gelso, due rare prelibatezze non facili da preparare ma succulenti se si decide di cimentarsi in laboratori dolciari o in attrezzate cucine casalinghe.
Per la preparazione di questi innovativi profiteroles, infatti, si consiglia di procurarsi rigorosamente gelsi freschi e di ottenerne una “polpa” completamente frullata, mentre per la versione tiramisù l’abilità sta nel ricavarne anche quella percentuale di “succo” necessaria a sostituire il caffè per “bagnare” savoiardi o succedanei con un equilibrato liquido al gusto gelso.
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