
Il primo premio della nuova vendemmia va alla Sardegna, alla cantina sociale di Dorgali per il “Santa Caterina” Isola dei Nuraghi IGP. Secondo posto per Principe di Corleone “Cupido” Terre Siciliane IGP di Monreale
E’ un verdetto che premia i vini novello delle Isole quello della giuria tecnica convocata nei giorni scorsi a Roma dal Nuovo Istituto Nazionale del Vino novello, diretto da Tommaso Caporale, per la XVII edizione del Concorso nazionale “Miglior novello d’Italia”, nell’ambito del Salone nazionale del vino novello, ospitato nella Villa Rossa, sede prestigiosa dell’Istituto alberghiero IPSEOA Tor Carbone A. Narducci nel Parco dell’Appia Antica, già residenza di Ingrid Bergman e Roberto Rossellini negli anni ’50 e guidato dalla dirigente Cristina Tonelli.
I componenti della commissione presieduta dal vicepresidente nazionale di Assoenologi, Massimo Tripaldi, coadiuvato dal presidente del Consorzio di tutela dei vini Roma doc, Tullio Galassini e dal sommelier Ais e redattore della guida Vitae, Fabio Santini, hanno espresso un giudizio ad unanimità sulla qualità dei primi novelli classificati, gli unici a superare la soglia degli 85/100. Primo in assoluto il novello sardo della Cantina sociale di Dorgali in provincia di Nuoro, società cooperativa costituita da circa 200 produttori, una delle prime realtà in Italia nella produzione del novello già dagli anni ’80. Il “Santa Caterina” è prodotto esclusivamente da uve cannonau, con 13,5% di alcol e si presenta con un classico colore rubino intenso e un’unghia violacea. Dai sentori intensi di ciliegia e lampone e un gusto morbido e rotondo.
Secondo classificato ancora un novello isolano, un’altra azienda storica produttrice di novello da sempre ma in Sicilia: Principe di Corleone Pollara di Monreale in provincia di Palermo, con il loro “Cupido” ottenuto da uve siciliane tra cui nero d’Avola.
Sul terzo gradino del podio il novello veneto di Ornella Bellia da Pramaggiore in provincia di Venezia, Trevenezie IGP da uve carmenere e refosco dal peduncolo rosso, già miglior novello d’Italia nell’edizione del concorso 2021.
Quattro le menzioni speciali assegnate anche quest’anno dal Salone: il premio critica della giura è andato al novello che giocava in casa, quello della cantina laziale di Vignanello in provincia di Viterbo, Colli Cimini; per la complessità olfattiva è stato segnalato, invece, il novello calabrese di Statti di Lamezia Terme; per l’armonia il novello pugliese, fuori concorso, prodotto dagli studenti dell’ Istituto agrario “Lotti Umberto I” di Andria. Infine un riconoscimento dell’organizzazione del Salone è andato alla Cantina Tizzano di Somma Vesuviana in provincia di Napoli per la costanza nella produzione 100% macerazione carbonica.
Grazie alla collaborazione con lo studio d’arte Courtesy Fratelli Emme di Roma sarà possibile premiare con un’etichetta d’autore, il novello vincitore per la vendemmia 2024, un omaggio da parte di un’artista contemporaneo di fama internazionale, oltre che editore: Tommaso Cascella, erede di una tradizione plurigenerazionale nel campo della pittura e della scultura e dei loro reciproci linguaggi.
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