Lecce, ritorno alle radici di Marco Carruezzo: il tartufo come cultura, non come lusso

Pubblicato in: Curiosità, I vini da non perdere

La Corte dei Maestri Tartufai
Via delle Anime angolo Via Redipuglia (200m da Porta Rudiae) – Lecce
3511772934 Marco Carruezzo
3514145574 Shop Store

di Titti Dell’Erba 

C’è chi parte per cercare fortuna e chi parte per trovare una visione, il viaggio di Marco Carruezzo appartiene alla seconda categoria.

Un percorso professionale costruito lontano dalla sua terra, tra ristorazione, distribuzione e mercati internazionali, che oggi trova compimento a Lecce con l’apertura de La Corte dei Maestri Tartufai, uno spazio dedicato al mondo del tartufo inteso non come simbolo elitario, ma come ingrediente culturale e gastronomico.

Carruezzo non nasce tartufaio, il suo background affonda le radici nel settore Horeco dove impara presto che la qualità non è solo materia prima, ma servizio, racconto e rispetto del cliente.

Dopo le prime esperienze in Italia, sceglie di guardare oltreconfine. Canada, Scozia e Germania diventano tappe fondamentali della sua formazione: mercati diversi, approcci più strutturati, una visione del prodotto italiano spesso più consapevole di quella che gli italiani stessi hanno.

È proprio all’estero che Marco comprende quanto il valore delle eccellenze gastronomiche risieda non solo nella loro rarità, ma nella capacità di essere spiegate e valorizzate, un insegnamento che diventerà centrale nel suo progetto futuro.

L’incontro con il tartufo avviene in Piemonte, terra simbolo di questo prodotto misterioso e affascinante, non è un colpo di fulmine romantico, ma una scelta ragionata. Il tartufo si rivela a lui come ingrediente complesso, spesso frainteso, prigioniero di un’immagine di lusso che ne limita la reale comprensione. Troppo spesso associato ad aromi artificiali o a un consumo ostentato, il tartufo perde così la sua identità più autentica.

Da questa consapevolezza nasce l’idea di Maestri Tartufai: un progetto che unisce selezione, formazione e divulgazione.

Non solo vendita di prodotto, ma consulenza per ristoratori, educazione al consumo, rispetto della stagionalità e delle varietà, un lavoro costruito sulla competenza, maturata negli anni, e su una visione chiara: rendere il tartufo accessibile senza banalizzarlo.

Il ritorno in Puglia non è un ripiego, ma una scelta precisa. Carruezzo decide di riportare nella sua terra ciò che ha imparato altrove, convinto che anche il Sud possa essere luogo di cultura del tartufo, nonostante non sia storicamente associato a questo prodotto.

Lecce diventa così il punto di incontro tra esperienza internazionale e identità locale e con La Corte dei Maestri Tartufai, nel quartiere San Pio, prende forma uno spazio che va oltre il concetto di bottega: un luogo di incontro, degustazione e racconto, dove il tartufo viene spiegato, assaggiato, compreso. Qui il prodotto non è esibito, ma condiviso, ogni varietà racconta una storia diversa, ogni profumo rimanda alla terra da cui proviene.

«Il tartufo non deve intimidire», sembra essere il messaggio che attraversa tutto il progetto. «Deve emozionare, ma anche essere capito», è questa la cifra stilistica di Marco Carruezzo e della sua collaboratrice Sandra Signorella: un approccio sobrio, competente, lontano dalle mode, che restituisce sobrietà a un ingrediente straordinario.

Oggi, a Lecce, il suo viaggio continua, non come punto di arrivo, ma come nuova partenza, con l’obiettivo di costruire una cultura gastronomica fatta di conoscenza, rispetto e autenticità. Perché il vero lusso, come insegna il tartufo, non è l’eccesso, ma la verità della terra.


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