Cantine Iannella 1920
Via Tora – Torrecuso (BN)
TEL/WhatsApp +39 0824 872 392
info@cantineiannella.it
Il 1920 non è solo una data in etichetta: è la prova di una continuità familiare che a Torrecuso porta avanti il vino da oltre un secolo. Oggi a guidare il testimone è la giovane Annina – per tutti Nietta – Iannella, che raccoglie l’eredità di casa e la proietta nel presente, intrecciando radici profonde e visione contemporanea.
Un esempio lampante è Intus Falanghina Beneventano 2022, prodotta in tiratura limitata di 900 bottiglie. Le uve provengono da vigneti situati a 450 metri s.l.m., con viti di circa 20 anni, un patrimonio che regala frutto integro e carattere. È la prima etichetta della cantina ad affrontare l’anfora sia in fermentazione sia in affinamento: vi riposa 24 mesi, un percorso che modella il profilo del vino con carattere elegante.
L’enologo Ernesto Buono ha valorizzato la Falanghina con un approccio che ne amplifica profondità ed espressività, sposando alla perfezione la filosofia della proprietà. Il risultato è un vino che debutta sul mercato con un’identità nitida, 13% vol., e un potenziale d’invecchiamento sorprendente.
Nel calice oggi si avverte la freschezza della gioventù: l’acidità tesa funge da spina dorsale, bilanciata dall’effetto dell’anfora che restituisce una sapidità ricca e vibrante. Non è una Falanghina opulenta, ma possiede abbastanza corpo da far presagire un futuro luminoso. Al naso emergono fiori bianchi ed erbe aromatiche, mentre il sorso resta verticale, marino, pulito. Un vino che parla la lingua del territorio e della storia, ma con un accento moderno e decisamente promettente. Il costo in enoteca si aggira sui 35 €.
Tra i vini che meritano l’assaggio, c’è il Niè, il bianco ottenuto dal bend di Fiano e Greco; la Falanghina del Taburno che regala sorprese incredibili con le annate meno giovani; il Piedirosso che personalmente amo in modo particolare, e l’Aglianico del Taburno Riserva Don Nicola prodotto da vigneti che sfiorano i cinquanta anni.
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