L’Arte del Brunch: Sapori del Territorio Friulano e Note Jazz nel Parco di Villa Luisa

Pubblicato in: Eventi da raccontare

di Francesca Di Leo e Luca Roncadin

Domenica 17 maggio 2026, il parco di Villa Luisa Strassoldo ad Aiello del Friuli in provincia di Udine, conosciuto per le sue meridiane, è diventato il palcoscenico naturale per la prima edizione de “L’Arte del Brunch”. L’evento, organizzato da Osando Food & Sound e CB eventi di Christian Burazzini è stato ideato come un “viaggio tra tradizione e innovazione”, ha saputo trasformare la classica domenica mattina in un percorso sensoriale all’aperto, dove la storia della location ha fatto da sfondo alle eccellenze enogastronomiche locali.

Un’atmosfera conviviale all’ombra di alberi secolari
Lontano dalla formalità delle sale interne, gli ospiti hanno potuto godere degli ampi spazi verdi della villa, cullati dalle sonorità del Brunch Jazz Quartet e dalle selezioni lounge di DJ Tony Moses. La scelta di ambientare l’intero evento nel parco ha permesso una fruizione più libera e rilassata delle diverse isole del gusto, creando un’atmosfera di autentica convivialità.

Le tappe del gusto: dalle eccellenze locali ai record mondiali
Il cuore della manifestazione è stato rappresentato dalle quindici realtà che hanno animato le postazioni gastronomiche, offrendo una panoramica completa dei sapori friulani e giuliani:
L’eccellenza della panificazione: Orso Bakery 1962 ha portato ad Aiello la sua maestria artigianale con pizze, focacce e croissant. La partecipazione di questa storica bakery ha aggiunto un tocco di prestigio internazionale: proprio lo scorso 26 aprile, a Londra, Orso Bakery ha collaborato con l’associazione Etica del Gusto per realizzare il tiramisù più lungo del mondo (ben 440,58 metri), entrando ufficialmente nel Guinness dei Primati.

• Innovazione e tradizione: La Pasticceria Gelateria Giuly di Gonars ha osato con gusti d’avanguardia come il gelato al gorgonzola, miele e noci, mentre la Fattoria Zoff ha proposto un percorso tra formaggi biologici a latte crudo.

L’Anima Carsica di Bajta Salez: nell’Isola dei Salumi, Bajta Salez (Sgonico, TS) ha proposto il suo “cotto doppio zero” e la Bajtadella. Questi prodotti nascono nel loro Agrishop Gourmet, dove trasformano carni di maiali allevati direttamente in azienda e stagionano i salumi in cantine incastonate nella pietra del Carso.
L’Oro Verde di Corte Tomasin: L’azienda di Castions di Strada, pioniera nell’introduzione dell’olivo in Friuli, ha presentato i suoi oli extravergine di alta qualità. Con 4.000 piante gestite in regime biologico e un frantoio interno, produce etichette fruttate che oggi servono l’alta ristorazione internazionale.

Carne, pesce e golosità: Dalla laguna è arrivato il branzino affumicato della Valle del Lovo, lavorato a mano e affumicato con legno di faggio, mentre la Macelleria Da Primo ha presentato specialità come il sushi di carne. Il percorso è stato arricchito dalle fragole di Enrico Bianchin, dai mieli della riserva dell’Isonzo di Miele Zorzet e dalle creme di funghi shiitake della Funghicoltura Dal Forno Licia.

Beppe Catering ha completato l’offerta food con pennette cremose ai carciofi e pecorino romano.

La Storia nel Calice: Tenuta Luisa e l’Area Drink
La degustazione dei vini è stata il cuore dell’area beverage, affidata alla Tenuta Luisa di Mariano del Friuli. Assaggiare i loro vini significa entrare in una filosofia dell’accoglienza ereditata da Nonna Nella, che insegnava come “chi arriva da cliente, riparte da amico”. Le etichette proposte sono espressione della DOC Friuli Isonzo, un territorio dove la mineralità del fiume e il microclima unico regalano bianchi di finezza e rossi capaci di sfidare il tempo, affinati in una suggestiva barricaia sotterranea.

L’esperienza drink è stata completata dal Gin Mai Massa di Aiello, distillato con botaniche lagunari come l’assenzio marittimo e il finocchio marino. Knez Spirits ha invece raccontato l’altipiano con l’Amaro Pelinkovac e il Liquore di Terrano, dove il vino autoctono del Carso incontra la dolcezza del miele e profumi di spezie. La spensieratezza del vivere e stare tra amici è stata garantita dalla Birra Bisiaca, mentre la chiusura è stata affidata alla miscela “Intenso” di Oro Caffè.

L’evento si è concluso confermandosi come una formula riuscita: un brunch che non ha avuto bisogno di eccessi per farsi ricordare. La vera forza de “L’Arte del Brunch” è stata la semplicità con cui ha saputo mettere in rete piccoli produttori e artigiani, permettendo loro di raccontare il proprio lavoro in un contesto confortevole, slow e bello da vivere. Tra un calice di vino e un assaggio di territorio, i partecipanti hanno portato a casa il ricordo di una domenica diversa, dove la qualità e la passione locale sono state le vere protagoniste della giornata. Arrivederci alla prossima edizione!


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