Le mie 10 domande al futuro Presidente del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino

Pubblicato in: Polemiche e punti di vista

Elezioni del Consorzio ex più potente d’Ialia. Questione di nomi o di progetti. Quali idee si confrontano? Esistono programmi? Valutazioni su inchieste, scandali del passato?

di VignadelMar*

Queste 10 domande vedono la luce alla vigilia del rinnovo del Consiglio di Amministrazione del Consorzio del Brunello di Montalcino. Rinnovo importante perché è il primo successivo allo scandalo sul Brunello di Montalcino, presunto non conforme al Disciplinare di produzione.

1) Secondo Lei è stato uno scandalo, oppure la risonanza mediatica che ha ottenuto è stata ben superiore alla effettiva portata dei rilievi giudiziari che fino ad ora son venuti alla luce ?

2) Alla luce dei sequestri, dei problemi con le esportazioni negli USA e quant’altro è successo in questi mesi, pensa che il nuovo CdA del Consorzio dovrà lavorare anche per risollevare la credibilità del comprensorio ilcinese oppure, nonostante tutto, l’appeal di Montalcino e del suo Brunello è ancora molto alto ?

3) Il comprensorio che ricade sotto la sua giurisdizione è molto ampio e variegato. Fatto di terreni migliori ed altri peggiori. Inoltre le annate non sono metereologicamente tutte eccellenti. Per fornire al cliente finale comunque un Brunello di alto livello qualitativo alcuni ipotizzano l’ allargamento del disciplinare di produzione ad altri vitigni, Lei la ritiene un’opzione praticabile ?

4) Se la ritiene praticabile, quali vitigni riterrebbe opportuno consentire ? Solo quelli autoctoni e/o tradizionali o anche alcuni cosiddetti internazionali ?

5) Per i medesimi problemi altri sono favorevoli al che si effettui un’attenta e rigorosa zonazione, Lei cosa ne pensa ?

6) Lo scandalo del Brunello ha portato alla luce che la catena di controllo dell’intera filiera produttiva facesse acqua. Lei sarebbe favorevole ad una completa revisione dei meccanismi di controllo ? Ha già elaborato delle ipotesi in merito ?

7) Si parla anche della creazione di una nuova Doc Montalcino nella quale fare confluire le attuali Rosso di Montalcino e Sant’Antimo, Lei che idea si è fatto a riguardo ?

8) Secondo me i Produttori che partecipano al Consorzio che Lei dirige devono essere completamente artefici del proprio futuro. Per questo è necessaria una considerevole unità di intenti al vostro interno. Per questo si devono riuscire a coniugare le molteplici necessità dei singoli, dai più piccoli ai più grandi. Pensa ci sia il piglio giusto e la giusta considerazione dei problemi che avete da risolvere, per ottenere tutto ciò ?

9) Siamo nell’era di internet, della trasparenza, della immediatezza delle risposte, della circolazione delle idee e del loro pubblico confronto. Il passato ci ha consegnato da parte del Consorzio una quasi totale sottovalutazione di questi aspetti, Lei adotterà un atteggiamento di continuità con questo passato o intende inaugurare un nuovo stile di rapporto con i giornalisti, i blogger ed i consumatori ?

10) La crisi economica ha colpito e continua a colpire duramente anche il mondo del vino. Dal suo privilegiato punto di vista cosa ci dovremmo attendere dal prossimo futuro ? Ed in particolare per Montalcino ?

 

Caro Presidente La ringrazio, le auguro di portare avanti un sereno e proficuo mandato, sperando possa essere determinante per ridare smalto e rinnovato slancio a questo territorio ed a questi vini che così tanto amiamo. Buon lavoro !

*alias Luciano Lombardi


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