Le perle di Bressan: un pacato e profondo punto di vista sugli Usa e la critica americana

Pubblicato in: La cazzata del giorno

Si potrebbe inaugurare una rubrica, le perle di Bressan, ma non è il mio mestiere fare l’ufficio comunicazione.
Però questa non ve la posso risparmiare. Presa da Fb dove il nostro è compulsivo sui temi dell’immigrazione che lo ossessionano. Penso possa andare senza commento alcuno se non questo: come è triste l’esistenza di chi giudica il prossimo non per quello che fa nella vita ma per come e dove è nato.

Ah, Fulvio Bressan è il produttore di vino che ha chiamato scimmia nera la Kyenge

 

di Fulvio Bressan

Il gionalista Franco ZILIANI da’ una perfetta interpretazione parlando del MARCIO che c’e’ dietro alle guide ed ai potentati del vino….per non parlare di quelle LERCE figure Americane, di James Sukling, Robert Parker, che vogliono solo fare la faccia disorientata…per poi inculare chiunque con consigli folli di chi fino a l’altro secolo usava gli schiavi nelle piantagioni di cotone…..GIORNALISTI Americani del vino, siete solo dei letamai….parlate sempre di cose che non conoscete e vi proclamate professori…..solo ed UNICAMENTE per una cosa……DENARO……solo Spochi dollari da sempre spochi del sangue frutto del vostro sfrenato IMPERIALISMO…..2000 anni fa l’italia si chiamava ENOTRIA.quando non si sapeva ancora dell’esistenza dell’America…e quando i Nativi PELLEROSSA viaggiavano ancora liberamente, prima che voi li STERMINASTE e buttaste iSuperstiti nelle Riserve….

…Tanto per essere RAZZISTA….come dice Monica LARNER di Wine ADVOCATE…ha sostenuto che mai recensira’ i vini BRESSAN….peccato che non si e’ accorta che la sua testa NON AVEVA MAI RECENSITO BRESSAN, in quanto BRESSAN fa vino per Filosofia di vita, e non per fare la FELLATIO ai Gionalisti USA ipocriti e senza un briciolo di etica come Parker, galloni, Sucklig…pero’non c’e’ niente da meravigliarsi da questi figli del Vietnam e dell’ IRAK…


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