di Renato Rocco*
Le torte dolci e salate nella tradizione regionale è stato il tema quest’anno della cena ecumenica scelto dal Centro Studi Nazionale, presieduto da Sergio Corbino, che è stato celebrato con una prestigiosa pubblicazione ed un appuntamento che ha coinvolto nello stesso giorno tutte le 200 delegazioni dell’Accademia italiana della cucina.
La Delegazione della Penisola Sorrentina non poteva non celebrarla che in un tempio che esprime eccellenze gastronomiche dolci e salate: Le Tre Arcate a Piano di Sorrento.
Se nel locale della famiglia Russo con il fondatore Luciano, decano dei pasticcieri della penisola sorrentina, i dolci, quelli della tradizione e in particolare quelli della penisola sorrentina, si esprimono ai massimi livelli,anche la cucina, affidata da anni ormai al talentuoso chef Salvatore Accietto che insieme a Pino Stranges guida la brigata, propone piatti della tradizione con spunti di innovazione e ,soprattutto d’estate offre una rosticceria pret-a porter che tanto delizia turisti italiani e stranieri.
Per ben incominciare si è partiti da pietanze imprescindibili della tradizione partenopea: pizza di scarole, pizza agrodolce, gateau di patate, casatiello con sugna e pepe e panini napoletani misti.
Come primo non poteva mancare un classico della “marenna” , la frittata di maccheroni ,in questo caso posta in cassetta e impreziosita con le polpettine,il secondo un altro classico :salsiccia e friarielli avvolti in una fragrante tartelletta di pasta sfoglia.
Per terminare: due torte simbolo della cucina campana: la pastiera e la pizza di crema al limone sorrentino.
Al termine della serata, doveroso, il riconoscimento tributato dagli Accademici con la Consegna del piatto d’argento da parte del Delegato della Penisola Sorrentina, Giuseppe De Simone al patron chef-patissier Luciano Russo e al figlio Alessandro che è alla guida attenta della sala .
Un tema variegato ,quale quello delle torte dolci e salate che poteva essere declinato in un locale ,come piace definirlo al maitre Alessandro Russo, “polivalente”:rosticceria e gastronomia d’asporto la mattina e soprattutto d’estate, pizzeria con un tipo di pizza più alla napoletana che alla maniera sorrentina, un ristorante della tradizione con spunti di innovazione per accontentare i palati più esigenti,oltre naturalmente alla presenza di un banco di dolci che in questi giorni ,che precedono le festività dei Santi, si arricchisce dei classici torroni morbidi.
*Accademico della Cucina Italiana Delegazione Penisola sorrentina
Dai un'occhiata anche a:
- Castellammare. Slow Food ricorda Rita Abagnale
- Il suino di razza casertana raccontato a Pisa
- Napoli conquista l’Italia – il Culinary Napoli Team è oro ai Campionati Nazionali della Cucina
- Da Michele Experience. La famiglia Condurro apre il primo Museo sulla Pizza Napoli
- Le Buone Stelle, tra eccellenze gastronomiche e cuore solidale
- Roma. SEU Pizza e Noi di Sala: debutto storico in pizzeria dell’arte della sala
- Le donne alla guida dell’enogastronomia; una spinta ad innamorarsi del vino
- Enzo Coccia e La Notizia 53 al fianco della Fondazione Nadia Valsecchi – Il cuore viola e la pizza come gesto concreto
