Lettera di una contadina al ministro Bellanova: “Lei piange in tv, purtroppo io piango tutti i giorni da sola da due mesi”

Pubblicato in: Coronavirus, Polemiche e punti di vista

Bellanova in lacrime

Siccome sui social la superficialità non ha confini, ci conviene spiegare subito che questa lettera non è stata inviata e protocollata come qualche decina di commenti ci chiedeva a proposito della ristoratrice di Apricena. No. E’ postata su Facebook e come tale diventa una lettera aperta pubblica che volentieri rilanciamo perchè conosciamo bene i sacrifici che questa famiglia fa in un territorio difficile.

di Giannina Manfellotto

Lo Stato è più forte del caporalato! Da oggi gli invisibili saranno meno visibili… E le lacrime scesero sul suo volto.
Una scenetta che ha emozionato milioni di italiani, ma non quelli come me (contadina da generazioni) e non perché abbia un cuore duro.
Anche io piango, ma in completa solitudine per assaporare meglio il sapore delle lacrime, in solitudine per riuscire a leggermi dentro cercando risposte del come affrontare il mio futuro incerto.
Noi agricoltori, siamo solo vittime di questo sistema e non la causa!
Ecco “la causa”, quella che lei avrebbe il diritto e il dovere di debellare. È inconcepibile per noi lavorare in condizioni disumane, si ha capito bene disumane!
Perché sa, quando i nostri meravigliosi prodotti, quelli che per renderli tali abbiamo messo anima, passione e sudore, arrivano sul mercato a 0,10 cent.,abbiamo fino a nove passaggi di filiera e se si rapporta il prezzo della materia prima al prezzo di vendita al consumatore, emerge un ricarico del 4000%.
Allora si che versiamo lacrime, ma sono lacrime vere perché consapevoli che ci restano poche alternative: estirpare le piantagioni, lasciar cadere i frutti oppure continuare ad essere sottopagati! Certo cara Ministra sottopagati! Perché anche noi siamo sottopagati, la nostra giornata lavorativa non la consideriamo quasi mai per illuderci che abbiamo guadagnato qualcosa in più!
Grazie Ministra, grazie a lei anche il caporale avrà un regolare permesso di soggiorno, colui che è tutto ma nel 70% dei casi non è mai un italiano!
Noi continueremo a piangere da invisibili ma con la dignità che ci contraddistingue.
Cordialità


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