Masquè 2010 Perricone rosato Sicilia igt

Pubblicato in: I vini del Mattino, in Sicilia

Ecco un rosato capace di uscire dagli schemi e di imporsi per quel che serve: l’abbinamento al cibo. Il bicchiere di Marco Sferlazzo non ha sicuramente approccio facile: nasce da vigneti alti, circa 600 metri a Valdibella nel comune di Camporeale in provincia di Palermo.


Furono piantati tra il 1974 e il 1985 e gestiti soprattutto per produrre uva, poi l’acquisto della proprietà, il terreno sabbioso con fortissima pendenza, quasi dieci anni fa, nel 2003. Il progetto ha alla base un’agricoltura sana, certificata biologica, rese basse, appena una trentina di quintali per ettaro, tutto lavorato a mano.
Il Perricone, antico vitigno siciliano vocato nell’area occidentale dell’Isola, è uva acida, dai tannini non facili da risolvere, di buona struttura. Il rosato di Sferlazzo nasce dalla vinificazione in bianco, non dal salasso, senza lieviti selezionati.
Il risultato è unico, anche se bisogna avere un po’ di esperienza per poterlo apprezzare fino in fondo: siamo ben lontani dal lampone e dai colori della maggior parte dei rosati che sono in circolazione. Qui si cerca soprattutto la freschezza coniugata alla mineralità e alla capacità delle note di macchia di esprimersi al naso, non in modo invasivo, certo. Un vino da cercare con il naso, dunque, e poi da utilizzare a tavola per una beva di grande qualità, come è accaduto a noi al Veritas di Napoli con i piatti del giovane D’Agostino: pasta e piselli con il sugarello, sarda marinata in crostino, merluzzo, involtino di scarola su letto di spollichini. Ancora una volta il rosato mostra la sua grande poliediricità a tavola. La finisce, come spesso amo ripetere, finisce velocemente e senza tanti complimenti.
Trovare questo rosato provato appena una decina di giorni fa a Monreale nell’Anteprima di Radici del Sud, la grande kermesse dei vitigni autoctoni meridionali organizzata da Nicola Campanile a Savelletri a partire dal 7 giugno è indice di due cose: della bontà del vino e della qualità della carta di questo bel ristorante napoletano gestito con molta passione da Rosaria Galdiero e Stefano Giancotti.

CAMPOREALE (PA). Contrada Valdibella. Tel.091.6116531
www.portadelvento.it Ettari: 9 di proprietà Bottiglie prodotte: 45.000 Vitigno: perricone. Prezzo: 10 euro


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