
Expo, McDonald’s e Black Bloc
Tre parole non italiane estranee alla nostra tradizione. Ieri si sono incrociate nel peggiore dei modi.
Una febbre di violenza che esplode senza senso, senza un progetto, che causa danni alla collettività e alla quale chi protesta contro l’Expo è estraneo.
Anche noi pensiamo che McDonald’s sia il simbolo alimentare da cui stare ben lontani perché centrato sulle proteine animali e lontano dalla gioia e dalla storia del nostro cibo.
Ma pensiamo anche che per far chiudere questi centri di colesterolo basta andare a distribuire delle belle pizze napoletane come è stato fatto un paio di settimane fa.
Negli anni ’60 i Giganti cantavano “Mettete dei fiori nei nostri cannoni”.
Usate una pizza e sarà il più efficace catenaccio contro questo mostro alimentare dove mancano gusto e rapporto personale.
Papà…ma che è ‘sta schifezza?:-))
Dai un'occhiata anche a:
- A Carnevale la Cucina Italiana è senza maschera perchè spesso è Carnevale negli altri 364 giorni
- Marco Contursi: pasticcieri che non si sanno comportare
- La parabola della Michelin: da guida per i clienti a paranoia dei cuochi
- La crisi del vino? La prima causa è il linguaggio vecchio, noioso e incomprensbile ai più
- E’ il momento di creare il Consorzio del Taurasi docg
- Il vero gelato artigianale? Ci spiega tutto Peppe Flamingo
- L’editoriale di Riccardo Cotarella: Assoenologi, la voce del vino italiano. Noi non restiamo in silenzio
- Panettoni artigianali? Sì, ma diamoci una calmata e facciamo attenzione