
Expo, McDonald’s e Black Bloc
Tre parole non italiane estranee alla nostra tradizione. Ieri si sono incrociate nel peggiore dei modi.
Una febbre di violenza che esplode senza senso, senza un progetto, che causa danni alla collettività e alla quale chi protesta contro l’Expo è estraneo.
Anche noi pensiamo che McDonald’s sia il simbolo alimentare da cui stare ben lontani perché centrato sulle proteine animali e lontano dalla gioia e dalla storia del nostro cibo.
Ma pensiamo anche che per far chiudere questi centri di colesterolo basta andare a distribuire delle belle pizze napoletane come è stato fatto un paio di settimane fa.
Negli anni ’60 i Giganti cantavano “Mettete dei fiori nei nostri cannoni”.
Usate una pizza e sarà il più efficace catenaccio contro questo mostro alimentare dove mancano gusto e rapporto personale.
Papà…ma che è ‘sta schifezza?:-))
Dai un'occhiata anche a:
- La crisi del vino? La prima causa è il linguaggio vecchio, noioso e incomprensbile ai più
- Iolanda Busillo (Coldiretti): il digitale per far sopravvivere la cucina italiana nel futuro
- Sapete realmente cos’è un bar?
- Riccardo Cotarella: diciamo basta al masochismo enologico del vino italiano
- Gigi Rana: attenzione, ora manca anche chi deve lavorare in cucina
- E’ il momento di creare il Consorzio del Taurasi docg
- Gino Sorbillo: marchio Pizza Italia contro l’Italian Sounding nel mondo
- Marco Contursi: pasticcieri che non si sanno comportare