
di Tonia Credendino
Ci sono pizzerie che nascono da un’intuizione. E poi ci sono pizzerie che nascono da un percorso costruito nel tempo. Quella di Michele Botta appartiene alla seconda categoria: una traiettoria fatta di studio, confronto, distanza e ritorno, maturata prima fuori e poi radicata dentro casa.
L’ho capito osservando il servizio prima ancora di sedermi al tavolo. Il laboratorio è il centro operativo del locale, visibile, ordinato, strutturato. Due forni gemelli, scuri, con inciso “Fratelli Botta”, dominano la parete. Non è un elemento grafico: è una presa di posizione. Il progetto non è individuale, è condiviso.
Michele lavora con un’attenzione costante, controlla ogni passaggio, segue la cottura fino all’uscita. Non cerca gesto scenico, cerca coerenza. Accanto a lui c’è suo padre Luigi, pizzaiolo da oltre vent’anni, oggi responsabile del reparto fritti. È qui che si percepisce la continuità generazionale: le frittatine sono compatte e asciutte, con ripieni ben legati; i crocchè mantengono struttura e sapidità calibrata; le montanare risultano leggere pur nella doppia lavorazione. Non sono semplici antipasti, sono competenza sedimentata.
La pizzeria si trova a Melito di Napoli, in via Signorelli 148, in un contesto urbano quotidiano, lontano dalle vetrine centrali ma dentro il tessuto reale della città. È una scelta chiara: presidiare il territorio, parlare a un pubblico abituato a riconoscere la qualità senza sovrastrutture.
La sala interna è moderna e lineare, con tavoli ben distanziati, illuminazione funzionale, elementi grafici che richiamano il marchio senza appesantire. L’esterno, coperto e riscaldato, amplia lo spazio e garantisce continuità anche nei mesi più freddi. È un ambiente accogliente, ordinato, progettato per durare più che per impressionare.
Nel 2016 Michele parte per Milano con l’obiettivo di strutturarsi professionalmente. Lavora in realtà come Marghe, Cocciuto e Corner 58 by Roberto Conti, contesti dove l’organizzazione del lavoro è rigorosa e il controllo dell’impasto è quotidiano. In quegli anni consolida metodo, standard, gestione dei tempi e del servizio. È durante questo periodo che arrivano riconoscimenti importanti: la presenza tra le realtà premiate da 50 Top Pizza nel biennio 2019–2020 e i Due Spicchi del Gambero Rosso nel 2023. Premi legati al percorso maturato in quelle strutture, frutto di un lavoro svolto dentro squadre già affermate.
Il ritorno a Melito non è una scelta emotiva, è una decisione imprenditoriale ponderata. La Pizzeria Michele Botta è un’apertura recente che raccoglie quell’esperienza e la traduce in progetto familiare. La famiglia diventa struttura operativa: Imma, madre e riferimento della sala, coordina accoglienza e ritmo del servizio; Giuseppe e Angela, i fratelli, partecipano alla gestione quotidiana; Luigi consolida il comparto fritti; Michele guida la linea tecnica e l’identità del prodotto.
L’impasto nasce da biga con idratazione elevata, lavorata per garantire sviluppo e stabilità. Il cornicione è pronunciato e alveolato, ma mantiene sostegno; al taglio resta coerente, al morso restituisce leggerezza e struttura insieme. La Margherita a 5 euro e la Marinara a 4,50raccontano una posizione precisa: mantenere accessibilità senza sacrificare qualità.
Tra le proposte più articolate, la Tre Pomodori rappresenta una sintesi convincente. Pomodoro bruciato per la profondità aromatica e la nota affumicata, pomodorino arrosto per la concentrazione zuccherina, datterino giallo per freschezza e tensione acida. Il pesto di basilico aggiunge verticalità vegetale, la stracciata di bufala interviene con cremosità equilibrata. La base sostiene l’insieme senza cedimenti, permettendo al topping di esprimersi con chiarezza. È una pizza costruita per stratificazione, leggibile e dinamica.
Il prezzo medio si colloca tra i 10 e i 20 euro a persona, scelta coerente con il territorio e con l’idea di continuità. Non mancano le proposte dolci, pensate per chiudere il percorso con coerenza, e una piccola e curata selezione di birre e vini, calibrata per accompagnare senza sovrastare.
Osservando Michele e Luigi davanti al forno si comprende la natura del progetto: l’esperienza maturata altrove trova qui una forma stabile. La famiglia non è una cornice narrativa, è il perimetro dentro cui il lavoro prende struttura.
Questa pizzeria è giovane, ma nasce su fondamenta già testate. Il percorso milanese ha dato metodo; il ritorno ha dato direzione. E oggi, a Melito, quella traiettoria trova finalmente casa.
Pizzeria Michele Botta
Via Signorelli, 148 – 80017 Melito di Napoli (NA)
Tel. 388 111 1236
Prezzo medio: 10–20 € a persona
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