Da “Mille orti in Africa” a “10.000 orti in Africa”

Pubblicato in: Appuntamenti, persone
In alto da sx Salvatore, Orefice e Ciociola per Terra Orti

di Antonella Petitti

Da “Mille orti in Africa” a “10.000 orti in Africa”. Come sempre Slow Food scommette e cresce assieme a chi abbraccia i suoi progetti. Stavolta lo ha fatto sotto l’impulso dell’Istituto Profagri, diretto da Alessandro Turchi, con il sostegno della OP Terra Orti e la collaborazione di quattro pizzerie del salernitano: DaZero di Vallo della Lucania, Negri di Pontecagnano Faiano, Resilienza di Salerno e 3Voglie di Battipaglia.

Nella pratica sono stati realizzati circa 600 vasetti di pomodoro coltivato nella Valle del Sele, il quale sarà utilizzato per realizzare delle pizze che serviranno a raccogliere fondi per realizzare un orto in Africa.

Le pizzerie sono quelle del territorio scelte dalla guida Osterie d’Italia 2017, edizione che per la prima volta nella sezione <La pizza ed il cibo da strada> si è allargata alla Campania superando i confini dell’area metropolitana di Napoli.

Siamo fieri di questo progetto, il ruolo di Slow Food è quello che è proprio di un’associazione, ovvero creare connessioni e legami, e noi lo abbiamo fatto con tutte le persone che hanno scelto di sostenere la creazione di un nuovo orto in Africa”, spiega Giuseppe Orefice, presidente Slow Food Campania.

E’ sempre stato un nostro pallino coinvolgere i ragazzi in attività extrascolastiche, metterli in connessione con il mondo produttivo e con realtà diverse dalle nostre. La finalità educatica, informativa e collaborativa non va mai dimenticata e con 10.000 Orti in Africa anche loro faranno parte di un progetto di grande levatura, portando come nuovo ingrediente alle pizze di qualità la solidarietà!”, racconta Valerio Salvatore, direttore amministrativo del Profagri e collaboratore di Osterie d’Italia.

La sede della presentazione, svoltasi questa mattina, è stata la pizzeria DaZero a Vallo della Lucania, “perchè” – sottolinea Salvatore – “il Profagri sta per aprire altre due sedi, di cui una a Pollica. Era tempo di dare uno strumento formativo legato all’agricoltura alla patria della Dieta Mediterranea. Ciò permetterà sicuramente al Cilento di crescere ancora di più in qualità”.

Alla conferenza hanno preso parte i delegati Slow Food della provincia di Salerno e i rappresentanti delle quattro pizzerie coinvolte, i quali hanno anche dato assaggio di alcune delle pizze (tutte con il pomodoro prodotto nella Valle del Sele per il progetto 10.000 orti in Africa) che sarà possibile degustare alle serate in programma, dando così la possibilità di raccogliere i fondi necessari alla realizzazione di un orto in Africa.

Valentino Tafuri di 3Voglie ha servito una Margherita con mozzarella di bufala DOP.

Paolo De Simone di DaZero ha servito una Cilentana con cacioricotta del Cilento e realizzata con farina da varietà autoctone cilentane.

Gennaro Coppeta di Resilienza ha servito un panuozzo ripieno di soffritto.

Ma il progetto non si concluderà così, “ci impegneremo affinchè tra un anno ci rincontreremo – speriamo assieme a chi in loco porterà avanti quest’orto – e potremo confrontarci su quanto si è riuscito a fare concretamente in un luogo che abbiamo contribuito a distruggere per le nostre commodities e che ora ha bisogno del nostro aiuto”, sottolinea Orefice.

Queste le date per tutti coloro i quali vorranno dare man forte all’iniziativa andando ad assaggiare le pizze realizzate con il pomodoro solidale:

25 gennaio Pizzeria Resilienza – Salerno
1° marzo Pizzeria 3Voglie – Battipaglia
5 aprile Pizzeria DaZero – Vallo della Lucania
30 giugno Pizzeria Negri – Pontecagnano Faiano

 


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