Mozzarella di bufala campana DOP e pomodoro San Marzano: le eccellenze Campane da Septime a Parigi

Pubblicato in: Eventi da raccontare

di Sabino Berardino

La vita ti porta per strani sentieri: un anno fa non avrei immaginato di partecipare ad una gran bella serata come quella del 10 giugno scorso, a Parigi, da Septime.
Tutto nasce per caso: organizzai la serata inaugurale di Wine Town III edizione grazie a Marina Alaimo che fece da ambasciatrice con il Consorzio Mozzarella Di Bufala Campana DOP ed ecco l’eccellenza campana ospite d’onore dell’evento che coniuga il vino di qualità con l’arte a Firenze; in tal occasione feci conoscenza con il Direttore Antonio Lucisano a cui introdussi l’amico Bernardo Conticelli e fu così gettato il seme dell’evento parigino, maturato con lentezza, progettato con accuratezza.

A distanza di qualche mese ci ritroviamo tutti a Parigi: il Consorzio della Mozzarella di Bufala Campana DOP (ovvero il Direttore Antonio Lucisano ed il Presidente Domenico Raimondo), Bernardo che ha personalmente orchestrato questo evento degustativo da Septime ed io.

La piacevole sorpresa è che, nel frattempo, Septime, il bistrot situato nell’11mo Arrondissement, è entrato a far parte della prestigiosa “Best 50”, una classifica che premia i migliori ristoranti al mondo.

Si inizia con un pomeriggio di degustazione libera, per i professionisti del settore, giornalisti e blogger e si chiude in bellezza con una cena a tema in cui  Bertrand Grébaut, chef di Septime, e Fabrizio Ferrara, chef del Caffè dei Cioppi, hanno interpretato, a modo loro, la mozzarella e la ricotta di bufala ed il pomodoro san marzano.  

 

La serata è corale e prevede ben 6 piatti: 3 ideati e preparati da Fabrizio Ferrara, chef titolare di Caffè dei Cioppi ristorante italiano a Parigi ospitato nella cucina di Septime, e tre curati da curati da Bertrand Grébaut, il titolare del ristorante Septime, tutti tesi a valorizzare le eccellenze Campane ed a comunicare questi valori alla stampa di settore (tra cui, solo per citarne alcuni, AFP Caroline Taïx di AFP, Philippe Boe di Gault et Millau, Thibaut Danancher di Le Point.fr, Camille Labro di M Le magazine le Monde).

Il piatto più sorprendente, per me, è stato di sicuro il dessert ad opera di Bertrand Grébaut: pomodoro, fragole, mozzarella ovvero un sorbetto di San Marzano con mozzarella (precedentemente congelata) grattuggiata e fragole, basilico a guarnizione: un piatto stupefacente, che racconta un’ideazione sofisticata ed esecuzione perfettamente riuscita; un piatto apparentemente semplice che riesce a stupire tutti i presenti, a fine cena, ulteriore testimonianza della pregevolezza sia dell’idea che del risultato.

 

 

Asparagi, mozzarella, aceto di sakè dolce (sempre di Bertrand Grébaut): un altro grande piatto.

Di fatto la cena è stata complessivamente molto divertente, a mio giudizio perfettamente riuscita: lo stile di Fabrizio – a confronto con i piatti di Bertrand  – è più lineare ma, per esempio, i suoi gamberi, ricotta, san marzano erano altrettanto divertenti ed ottimamente equilibrati.

Nota di merito ulteriore a Theo Pourriat, il sommelier di sala nonchè socio di Septime, che ha proposto 4 abbinamenti enoici (tra cui un sakè, per gli asparagi) molto ben calibrati. 

Suggerirei di metter in lista questo ristorante: quando vi capita di andare a Parigi provate la cucina di Bertrand Grébaut, qualche traccia  di Septime la trovate sul suo sito web ma non è presente su FB: armatevi di pazienza per prenotare !

Se invece vi va di mangiar una solida cucina italiana a Parigi, il caffè dei Cioppi di Fabrizio Ferrara lo trovate su FB o su google.

Spente le luci su questo prestigioso evento, mi vien da pensare che è tempo di spiegar la pizza, quella che mi piace tanto, ai Parigini!

Foto di Sofie Delauw


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