Non c’era e adesso c’è: un festival napoletano dedicato alle valenze gastronomiche complessive dello straordinario paniere partenopeo.

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Si terrà il prossimo 13 luglio al parco Virgiliano di Napoli ed è appunto il Napoli Food Festival

Un evento che parla della città a tutto tondo se è vero come è vero che proprio dal richiamo dei nostri prodotti di eccellenza deriva una straordinaria leva di promozione di Napoli (e per estensione nella Campania) all’estero.

A pensarci sono stati 5 imprenditori del settore: Gino Sorbillo, ambasciatore della pizza napoletana nel mondo; Daniele Testa, titolare di Punto Nave ristorante divenuto di riferimento in Italia per i cultori dell’altissima qualità delle materie prime; Marco Infante, che con Casa Infante insieme al papà e al fratello porta avanti la tradizione dolciaria partenopea dal 1940; Giovanni Tammaro, presidente dí Confagricoltura Napoli e attivo con Cumadoro nella valorizzazione del pomodorino cannellino flegreo e Antonio Esposito, di Officine del Mare, ristorante che dal Borgo Marinari parla di Napoli. 

Si sono messi in gioco insieme, a partire forse dall’esperienza vincente del Monteruscello Fest, e hanno pensato di replicare e ampliare il format – portandolo a Napoli.

Le loro ragioni le hanno spiegate nella Sala Giunta di Palazzo San Giacomo alla giornalista Brunella Cimadomo che ha presentato alla stampa la nuova iniziativa alla presenza  dell’assessore al Verde pubblico Vincenzo Santagada: il Comune di Napoli è infatti coorganizzatore dell’evento che ha risvolti benefici.

Sergio Curcio, presidente del Napoli Food Festival ha infatti sottolineato che l’iniziativa concorrerà a sostenere la causa di Emergency e dell’ospedale Santobono di Napoli, sia attraverso la Fondazione che attraverso la Ets sostenitori.

Alla conferenza di presentazione erano presenti sia Crescenzo Caiazza, referente di Emergency che Rodolfo Conenna, direttore generale dell’ospedale Santobono- Pausilipon di Napoli.

“Il Napoli Food Festival – ha spiegato Sergio Curcio – nasce dall’amore per Napoli e dalla convinzione che il cibo rappresenti uno straordinario strumento di incontro, condivisione e solidarietà. Per una sera, nomi storici della ristorazione, artigiani, chef, pizzaioli, pasticcieri e imprenditori del settore si ritroveranno fianco a fianco in un grande evento collettivo che trasformerà il patrimonio gastronomico napoletano in un’occasione concreta di sostegno a importanti realtà benefiche”. 
Saranno oltre 150 le eccellenze enogastronomiche presenti all’evento tra chef, pizzaioli, pasticcieri, ristoratori, rosticcieri, produttori e artigiani del gusto. Il pubblico potrà vivere un percorso immersivo dedicato alle tradizioni culinarie della città, accompagnato da momenti di spettacolo con la conduzione di Fatima Trotta. 

L’accesso alla manifestazione sarà possibile attraverso una donazione: tutte le informazioni sono disponibili sito www.napolifoodfestival.it
«Questo evento richiama l’attenzione sul valore del turismo e delle attività produttive come ambiti fatti di persone, relazioni e responsabilità sociale. Il cibo, protagonista dell’iniziativa, rappresenta un elemento significativo della nostra identità culturale e contribuisce a raccontare Napoli e le sue tradizioni. La scelta del Parco Virgiliano, recentemente riaperto, offre l’opportunità di valorizzare uno dei luoghi più rappresentativi della città. La partecipazione di 150 operatori e 13 artisti evidenzia la vitalità del tessuto produttivo e creativo locale. Come assessora al Turismo e alle Attività Produttive, considero iniziative di questo tipo particolarmente importanti perché favoriscono occasioni di incontro, sostengono le imprese del territorio e contribuiscono a promuovere l’immagine di Napoli come città dinamica e accogliente. Ringrazio gli organizzatori per il lavoro svolto e invito cittadini e turisti a partecipare: sarà un’importante occasione di solidarietà e valorizzazione della nostra cultura gastronomica», ha dichiarato l’assessora al Turismo e alle Attività Produttive, Teresa Armato, nel messaggio inviato agli organizzatori.  

«Il Napoli Food Festival è uno dei primi grandi eventi che l’Amministrazione comunale ha voluto offrire alla cittadinanza in occasione della riapertura del Parco Virgiliano – ha spiegato l’assessore Santagada –. Si tratta di una riapertura parziale, considerando che sono ancora attivi due cantieri, ma realizzata in piena sicurezza per garantire la fruibilità del parco durante questo periodo caratterizzato dall’emergenza caldo. L’iniziativa ha una forte valenza culturale legata alla tradizione enogastronomica, ma non si esaurisce in questo: persegue infatti anche una finalità solidale, poiché il ricavato sarà devoluto ad associazioni che sostengono le persone più fragili, sia a livello internazionale sia sul territorio, come Emergency e la rete di fondazioni ed enti che supportano il Santobono-Pausilipon». 

«Questa iniziativa – ha sottolineato la vicepresidente del Consiglio comunale Flavia Sorrentino – valorizza le eccellenze enogastronomiche del territorio e lo fa attraverso uno degli elementi più identitari della nostra città: la capacità di non lasciare indietro nessuno. Napoli esprime il meglio di sé quando riesce a coniugare la valorizzazione delle proprie eccellenze con la sua straordinaria umanità e la naturale propensione a tendere la mano a chi si trova in difficoltà». 
«L’Amministrazione comunale ha sempre creduto nell’importanza della collaborazione tra pubblico e privato, poiché proprio da queste sinergie nascono eventi che altrimenti difficilmente potrebbero essere realizzati – ha aggiunto il consigliere Massimo Pepe –. Per questa manifestazione è stata inoltre scelta una location di grande prestigio, restituita alla collettività insieme ad altri spazi cittadini interessati da importanti interventi di riqualificazione». 
«Abbiamo scelto di lanciare il festival con lo slogan United by Food perché – hanno detto gli organizzatori presenti: Daniele Testa, Marco Infante, Giovanni Tammaro e Antonio Esposito – non vogliamo promuovere soltanto la cultura enogastronomica, ma anche valori di inclusione, solidarietà e partecipazione. I beneficiari dell’iniziativa, Emergency e il Santobono-Pausilipon, incarnano perfettamente questi principi. Per noi napoletanità significa cultura dello stare insieme, cura, accoglienza e sostegno reciproco».  
«Vogliamo rispondere a questo slancio di responsabilità sociale d’impresa, promosso dai privati e dai sostenitori dell’iniziativa – ha dichiarato il direttore generale dell’ospedale Santobono, Rodolfo Conenna – con un altrettanto forte impegno di responsabilità sociale da parte della pubblica amministrazione. Ogni giorno accogliamo famiglie che attraversano momenti difficili, portando da noi i propri bambini con problemi di salute. Il nostro obiettivo è offrire una risposta alla malattia che non sia soltanto tecnica e sanitaria, ma anche umana e sociale». 
«Vedo qui persone che ogni giorno mettono in pratica gli stessi valori che guidano l’azione di Emergency in Sudan, a Gaza, nel Mediterraneo e nelle periferie delle nostre città. Quello che cerchiamo di fare, infatti, è costruire comunità: voi lo fate attraverso il cibo, noi attraverso il lavoro di medici, infermieri, operatori umanitari e mediatori culturali», ha affermato Caiazza di Emergency.

 


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