
di Marco Contursi
Matteo Cardamone o lo si ama o lo si odia
Non fa nulla per risultare simpatico a tutti i costi, non paga dazi a nessuna guida e “porta gente” vari, e non le manda a dire.
Io per questo lo trovo irresistibile.
Matteo Cardamone conosce il mare e sa come lavorarlo. Cosa non scontata oggi. Pesca, sfiletta, sala. La colatura è la sua, come pure le alici salate e la bottarga.
Matteo Cardamone ha un locale che è uno scrigno di sapori ed arte. Dovunque vi giriate trovate prodotti di qualità e maioliche. Più un vecchio tariffario di un bordello, che ricorda il tempo che fu. Puoi mangiare dentro o fuori, scegli tu.
Matteo Cardamone ama i vini naturali. E da lui potrete assaggiarli anche a bicchiere.
A me piace venirci ogni tanto, in questa piazzetta di Vietri defilata, lontana dal caos del centro.
C’è un menù ma io mi affido a Matteo. Immancabile l’aperitivo con alici sotto sale e burro e lo sciosciammocca, sfilatino di pizza con ricotta, alici e peperoncino…..soscia soscia.
“Per antipasto ti faccio una fritturinaa”…..e fritturinaa sia: alici, gamberi rossi, totani di Praiano, trigliette, moscardini, più qualche pescetto di paranza. Croccante e non unta….e il fiano di Verrone è gia finito. Ginestra e frutta bianca. Cilentano. Buono.
Si passa al primo.
Gli occhi di lupo di Vicidomini, incontrano il pistacchio e un particolarissimo tonno affumicato in casa. Piatto godurioso, in cui io avrei messo solo qualche pezzetto di tonno in più. O magari più grande.
Il secondo, è il motivo per cui sono venuto qui. Spigola di mare tirata a lenza 4-5 ore prima. Incauto da parte di Matteo pubblicarne una foto sulla sua pagina personale. Io ero in agguato. E Matteo non ha avuto il coraggio di dirmi di no, magari se la voleva mangiare lui. Con patate e un pomodorino a colorare. Il mare.
E mentre il blend di fiano-greco-coda di volpe di Cantina Giardino ruota lento nel bicchiere col suo colore di tramonto autunnale, mi godo l’inaspettato fresco di una delle ultime sere d’agosto. Si sta bene da Matteo.
Il dolce? Certo, uno spaghetto con la colatura. Non puoi venire qui e non assaggiarlo. Magari non ti piace, perché la colatura è come Matteo, o la ami o la odi. Ma non puoi non provarla. Sarebbe come andare al Louvre e saltare la Gioconda.
Un goccio di cicirinella e via. Vabbè, mi faccio pure un limoncello.
Matteo mi ha promesso che mi porta a pescare con lui. Andare in barca con un pescatore è un mio vecchio sogno.
Prezzo 35-40 euro. Servizio cortese, ma niente giacche e salamelecchi. Matteo è un anticonformista. Come i suoi piatti.
E per questo lo trovo irresistibile.
Osteria Sesta Stazione
Via Aniello Ferrigno, 23, 84019 Vietri Sul Mare SA
Tel 089 210833
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