Paestum, degustazione coperta di Falanghina 2003

Pubblicato in: Polemiche e punti di vista


Prima “Fontanavecchia”
di Diodato Buonora

L’Amira (Associazione Maîtres Italiani Ristoranti e Alberghi) sezione Paestum, organizza periodicamente delle degustazioni vinicole alla “cieca”, vale a dire i degustatori non sono informati dei vini che assaggiano.
Il tema dell’ultima degustazione è stato: Falanghina 2003. Presi in considerazione i vini prodotti con le uve del vitigno Falanghina che sono stati più facilmente reperibili in provincia di Salerno. La Falanghina è un vitigno antichissimo che è stato citato da Virgilio, Orazio e Plinio. Per secoli è stato quasi abbandonato, poi, è stato rivalutato negli ultimi anni tanto da diventare il vino estivo più alla moda in Campania. Le aree più vocate alla produzione sono il Sannio Beneventano, i Campi Flegrei ed il Casertano.
11 i vini che sono passati sotto l’esame attento di 10 degustatori AMIRA. (Aiello, Buonora, Calabrese, Cavallaro, Daniele, Grippo, Lembo B., Napoleone, Saturno D.,Taurone).

I campioni degustati il 29 aprile nei saloni del Ristorante Il Granaio di Paestum, hanno dato il seguente risultato. Naturalmente, è possibile per numerosi motivi, che un altro campione della stessa azienda e della stessa annata possa dare un giudizio diverso.


1° vino classificato:
Falanghina 2003, Taburno Doc, Fontanavecchia, Torrecuso (BN). Grande o meglio grandissima. Dopo la pessima annata 2002, la Falanghina di Libero Rillo è ritornata la numero uno, come era già successo con la vendemmia 2001. Il “pessimo” piazzamento dello scorso anno è solo un brutto ricordo. È risultata “eccellente” all’esame visivo e “ottimo” in tutti i parametri dell’esame olfattivo e gustativo. Al naso si percepivano sentori che ricordavano la banana ed altra frutta fresca esotica e non, profumi veramente piacevoli ed invitanti. Un vino morbido, ben strutturato ed elegante da non perdere. Prezzo indicativo in enoteca: € 8,50. Gradazione alcolica 13%. Punteggio finale 83/100, ottimo.

2° vino classificato:
Falanghina 2003, Sannio Doc, Feudi di San Gregorio, Sorbo Serpico (AV). Per Feudi il solito piazzamento sul podio. A differenza della precedente, in questa falanghina i sentori percepiti ricordavano la banana quasi in modo esagerato, sembravano quelli di una gomma masticante alla banana. Anche se il tutto dava l’impressione di essere artificiale, il vino era piacevole e beverino. Solo “buono” la persistenza olfattiva. Prezzo indicativo in enoteca: € 8,00. Gradazione alcolica 13,5%. Punteggio finale 80/100, ottimo.

3° vino classificato:
Falanghina 2003, Sannio Doc, Mastroberardino, Atripalda (AV).
Da un po’ di tempo quest’azienda, nelle degustazioni amira, inizia ad avere posizioni più adatte al suo blasone. È risultata “eccellente” al visivo, ottimo/buono all’olfattivo e al gustativo. Sentori percepiti: frutta esotica. Prezzo indicativo in enoteca: € 8,50. Gradazione alcolica 12,5%. Punteggio finale 76/100, buono.

4° vino classificato:
Opera 2003, Falanghina Sannio Doc, Torre Gaia, Dugenta (BN). Anche quest’azienda ha ottenuto un buon risultato. Una falanghina che “merita”. Il giudizio è praticamente simile a quello precedente. Sentori percepiti più evidenti: mela, banana e ananas. Prezzo indicativo in enoteca: € 8,50. Gradazione alcolica 12%. Punteggio finale 75/100, buono.

5° vino classificato:
Falanghina 2003, Taburno Doc, Cantina del Taburno, Foglianise (BN). Bello il colore (eccellente), per il resto aveva qualcosina in meno delle precedenti, sia all’olfatto che al gusto. Da segnalare l’ottima intensità olfattiva e l’ottima persistenza gustativa, poi per il resto è risultata solo “buono”. Prezzo indicativo in enoteca: € 7,50. Gradazione alcolica 13%. Punteggio finale 70/100, buono.

6° vino classificato:
Falangò 2003, Sannio Falanghina Doc, Colli di Castelfranci, Castelfranci (AV). Come sempre, corretti i vini di questa neo azienda dell’avellinese che ha le sue punte di diamante nel fiano e nel greco. Eccellente/ottimo alla vista e “buono pieno” per tutto il resto. Sentori: mela. Prezzo indicativo in enoteca: € 7,00. Gradazione alcolica 12,5%. Punteggio finale 65/100, buono.

7° vino classificato:
Falanghina 2003, Beneventano Igt, Villa Raiano, Serino (AV).
A questa azienda, per il momento, riescono meglio i rossi. Al di sotto delle aspettative il risultato ottenuto in degustazione: eccellente all’esame visivo, buono al naso e buono/sufficiente al gusto. Anche qui si percepiva la solita “mela”. Prezzo indicativo in enoteca: € 9,50. Gradazione alcolica 13%. Punteggio finale 63/100, buono.
8° vino classificato:
Falanghina 2003, Sannio Doc, Andrea Pagano, San Marzano sul Sarno (SA).
Nuova veste grafica per questa storica azienda che di anno in anno migliora la qualità e non è più solo quantità. Per la nuova etichetta è stata chiesta la collaborazione di Elio Lista, uno dei più grandi artisti della provincia. Prezzo indicativo in enoteca: € 6,00. Gradazione alcolica 12,5%. Punteggio finale 57/100, sufficiente.
9° vino classificato:
Falanghina 2003, Sannio Doc, Vigne Irpine, Grottolella (AV).
Prezzo indicativo in enoteca: € 6,50. Gradazione alcolica 13%. Punteggio finale 56/100, sufficiente.
10° vino classificato:
Falanghina 2003, Sannio Doc, Struzziero, Venticano (AV).
Prezzo indicativo in enoteca: € 6,00. Gradazione alcolica 13%. Punteggio finale 51/100, sufficiente.
11° vino classificato:
Falanghina 2003, Campi Flegrei Doc, Grotta del Sole, Quarto (NA).
Prezzo indicativo in enoteca: € 8,50. Gradazione alcolica 12%. Punteggio finale 50/100, sufficiente.

In questa degustazione conferme e piccole sorprese, dove la cosa più piacevole è il ritorno di “Rillo”.

Per informazioni: amirapaestum@tiscalinet.it
www.amirapaestum.it


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