
Inizialmente una piccola folla radunata a Villa Salati per la perfomance attesa di Gennaro Esposito, ma, ahimè scherzi del destino, un imprevisto ha bloccato il grande cuoco: sono arrivati da noi il suo sous chef e la moglie Vittoria. Un delicato raviolo con mozzarella di bufala, tonno e pomodoro confit con sentori di agrumi ha deliziato ospiti e stampa presente. Il tutto si esaurisce in una mezz’ora, a questo punto il genius loci, Peppino Pagano, patròn dell’hotel Savoy e orgogliosamente vignaiolo della cantina San Salvatore 1988 a Giungano, ci carica tutti su autobus e mini bus verso l’azienda agricola. Stupore e meraviglia, un capolavoro di calda modernità tra le vigne, opera dell’architetto Masala di Eboli.
Tutto a vista su due piani, al piano terra un moderno shop in vetro, la bottaia e i fermentini , al piano rialzato cucina a vista e sala per gli ospiti.
Pagano è euforico, presenti tanti addetti al settore e tanti chef stellati da Paolo Barrale, a Antonio Pisaniello, Igles Corelli e Raffaele Vitale.
In quattr’ e quattr’otto la cucina comincia a volare: sforna antipasti , mozzarelle e freschissime ricottine, il patron affetta personalmente i salumi con una fiammante berkel rossa, mesce il vino agli ospiti con la luce negli occhi, quella luce unica di un uomo che ha avverato un sogno. Comincia il buffet , aria conviviale, chiacchiere, vino a fiumi, buon umore e arrivederci a poche ore dopo per l’apertura ufficiale delle 11,00 presso Tenuta Le Trabe. Intanto abbiamo avuto un sostanziosoassaggio di quello che ci aspetta.
A cura di Giulia Cannada Bartoli
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