Il vino è un viaggio sensoriale che attraversa territori e persone. Un lavoro che insegna il valore delle relazioni.

di Antonella D’Avanzo
“Il vino è un viaggio sensoriale che attraversa territori e persone, in cui la forza delle relazioni svolge un ruolo fondamentale e raccontarlo, non è solo un mestiere, è soprattutto responsabilità, noi siamo le aziende che rappresentiamo ed il nostro valore cresce insieme al loro” – così ha esordito Mario Merola durante la cerimonia di premiazione al Paestum Wine Festival 2026 a cui è stato assegnato il prestigioso riconoscimento “Miglior Agente Sud Italia”.
“Un premio che non vivo come un traguardo personale, ma come il risultato di un lavoro quotidiano fatto di dedizione, ascolto e rispetto per il vino, per i professionisti e i clienti con cui collaboro da molti anni e con i quali ho costruito nel tempo un rapporto di fiducia”: ha commentato l’agente casertano con una esperienza di oltre trentacinque anni nella promozione del settore enoico.
“Il vino trasmette identità: ogni bottiglia è l’espressione di una terra e delle persone che la lavorano. Al suo interno, non troviamo solo profumi e aromi, ma sacrificio, visione, appartenenza, si diventa agenti quando nasce un sentimento verso di esso ed essere buoni comunicatori significa credere in quello che si rappresenta. Entra in una carta quando ha qualcosa da raccontare e porta identità, coerenza produttiva, oggi non si cercano etichette: si cercano storie credibili – ha aggiunto Merola – il nostro lavoro è far capire perché quel vino merita di esserci”. Il Sud è autenticità, storia, carattere ed io sono fiero di valorizzarlo con professionalità e rispetto”: conclude Mario Merola premio miglior Agente Sud Italia.
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