
di Simona Mariarosaria Quirino
Il pasticciere più bravo del mondo è di Ercolano. Generoso è il nome della sua pasticceria, lui è Matteo Cutolo. Nato a Torre del Greco, 40 anni, Matteo quest’anno si è aggiudicato il primo posto del Campionato Mondiale organizzato dalla Federazione Internazionale Pasticceria Gelateria e Cioccolateria, insieme ad un team tutto meridionale. Una coppa tira l’altra, perché nel 2016 ha vinto da solo quella della competizione nazionale.
Più bravo del mondo, più bravo d’Italia. Generoso con tutti, soprattutto con i clienti che affollano numerosi il suo negozio, aspettando impazienti che sul tabellone compaia il numero preso all’ingresso. Proprio all’ingresso è esposta la foto del nonno che ha battezzato la pasticceria nel 1962. Generoso era il nome e Domanda il cognome. Di tante, una lecita è il segreto di tutti questi successi. E la risposta sta in un giusto bilanciamento nella produzione di innovazione e tradizione. “Tra i dolci più richiesti c’è il Volo” – dice Matteo – “la torta con cui ho vinto il premio nel 2016, una mousse su pan di spagna al cioccolato con stratificazioni verticali e non orizzontali, ma anche sfogliatelle, babà e pastiere”.
I prodotti che sceglie ogni giorno sono di prima qualità e vengono acquistati da lui direttamente. Come la cioccolata, che rappresenta accanto ai dolci e ai gelati, un’altra specialità di Generoso. Vanta, infatti, una vasta produzione di cioccolatini artigianali in numerose varianti per accontentare tutti i palati, anche quelli più sofisticati. Non a caso, ai classici panettoni artigianali, quest’anno ha accostato quelli con le albicocche, insieme al cioccolato o a noci e amarene. “L’albicocca è un prodotto del Vesuvio, la nostra terra che va valorizzata”, dice Matteo. Il suo legame con le origini è indubbiamente molto forte ma è lo spirito creativo a guidarlo verso nuove intuizioni.
Così ha raggiunto i suoi primati che ha accolto, afferma, “con una gioia immensa”. La stessa con cui ha raccontato la sua storia, nata all’università quando, a soli tre esami dalla laurea, decise di dedicarsi all’attività del nonno. La laurea in economia, però, è stata un valore aggiunto perché, dice, “mi ha dato la precisione del gelataio e l’attenzione alle dosi degli ingredienti”. La stessa attenzione che ha dedicato al territorio quando è stato coinvolto in una battaglia antiracket nel 2010, con altri commercianti del posto, condotta, dice, “pensando al futuro dei miei figli”. Tanti i suoi progetti futuri, ma non li svela apertamente perché, come ogni pasticciere che si rispetti, conserva gelosamente i segreti. Torna al bancone e, con amore, continua il lavoro quotidiano. Forse, l’unico grande segreto di ogni mestiere.
Via IV Novembre, 106, 80056 Ercolano NA
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