Il libro è, come specificato nelle stesse parole dell’autore, “una sinfonia in onore di questo nobilissimo personaggio”.
Il personaggio in questione è l’alice, ovvero l’acciuga. La “regina dell’estate” viene narrata attraverso le sue tipicità e al ruolo fondamentale che da secoli ha saputo conquistarsi sulle imbandite tavole mediterranee.
“… Alice è connotato ora da ingegnose osservazioni e glosse a fil di storia e di ironici paradossi, ora dal murmure interiore del sentimento e della nostalgia, o da contrappunto della ragione?” (Salvatore Maria Sergio).
“Franco Russo ha allestito un vero e proprio spartito (…) destinandone l’esecuzione al saggio lettore disponibile a glorificarla degnamente e pertanto abilitato a provare armonie celesti” (Gianpiero Cerone).
Franco Russo, cilentano di Pisciotta, vive a Napoli dove esercita la professione d’avvocato. È appassionato di storia medievale meridionale, dei dialetti del Sud e delle realtà socio-etnografiche della sua terra.
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