Due anni fa il presidente dell’Assoenologi Riccardo Cotarella fu duramente attaccato per una dichiarazione in cui, a proposito di Covid, sostenne che bere vino previene le infezioni. Uno studio cinese, che qui riportiamo tradotto dal Mirror sembra dargli ragione. Questo ovviamente non vuol dire non vaccinarsi e non seguire i protocolli delle istituzioni sanitarie nazionali e internazionali sostituendolo con cinque bicchieri di vino a settimana, ma semplicemente che è una prassi che aiuta nella battaglia contro il virus.
Traduzione dal Mirror
Secondo un nuovo studio dello Shenzhen Kangning Hospital in Cina, che ha utilizzato i dati provenienti dal database britannico UK Biobank studiando le abitudini di consumo e la storia del Covid, bere vino rosso potrebbe ridurre il rischio di infezione da coronavirus.
Secondo la ricerca, il vino «ha avuto effetti protettivi» contro il Covid. Nello studio sono stati analizzati 473.957 soggetti, di cui 16.559 risultati positivi al Covid: un modello matematico ha poi preso in esame l’influenza delle diverse bevande alcoliche sul Covid. Gli scienziati hanno così scoperto che chi consuma cinque o più bicchieri di vino rosso a settimana ha un rischio inferiore del 17% di contrarre il virus. Secondo i medici è l’alto contenuto di polifenolo contenuto nel vino, una sostanza che aiuta anche contro l’influenza e altre condizioni respiratorie, a proteggerci.
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