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Pizze da 3,50 a 5 euro
di Tommaso Esposito
Un po’ per gioco, ma soprattutto per rispettare la tradizione, a Vincenzo Di Fiore, da poco riconosciuto pizzaiuolo dell’ Associazione Verace Pizza Napoletana, è venuta l’idea di preparare la pizza lasagna, battezzata Pizzagna di Carnevale.
Gli stessi ingredienti della ricetta tradizionale: ricotta di bufala campana, mozzarella di bufala campana affumicata, polpettine fritte di carne di maiale nero casertano con uva passa e pinoli, uova sode, ma quelle del pizzicanterra originali, una manciata di pecorino e parmigiano grattugiato, un pizzico di pepe, il basilico.
E poi sua maesta ‘O Rraù, quello lasciato pippiare quasi sette ore, ricavato dal pomodoro San Marzano Dop Agrigenus e da pezzettini di carne del muscolo piccione di annecchia.
Eccovi la sequenza di un album goloso e succulento da far salivare già prima dell’assaggio.
In tavola il tripudio, l’applauso di una pizza appena nata e che è già mitica.
Tra le mani per brindare un Piedirosso dei Campi Flegrei Gruccione 20011 di Iovino Montespina.
E abbiamo festeggiato così l’ultimo dì di Carnevale.
Da domani Quaresima.
E sarà di scammaro.
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