Pizzeria della Passeggiata, Priverno (LT)
Via Giacomo Matteotti 101
Tel. 0773 902865
Aperto tutti i giorni la sera. La domenica anche a pranzo
di Antonella Amodio
Tornare alla Pizzeria della Passeggiata di Priverno dopo poco più di un anno significa misurare, in modo concreto, quanto velocemente possa evolvere il mondo della pizza quando dietro ci sono studio, confronto e visione. Sedermi di nuovo al tavolo dei cugini Antonio Visentin e Giammarco Ambrifi è stato come ritrovare un progetto cresciuto, più consapevole e più maturo. La pizzeria è tra le eccellenti 50 Top Pizza 2025. Viaggiano, studiano, si confrontano e poi applicano: è questo il metodo che permette di fare quei passi avanti capaci di tradursi in risultati tangibili. Oggi, alla loro pizzeria di Priverno, si vive un’esperienza a tutto tondo. La pizza diventa strumento di racconto e di intrattenimento, e i numeri lo confermano: circa 1.000 coperti a settimana con apertura esclusivamente serale, ad eccezione della domenica a pranzo, che nei mesi estivi salgono a circa 1.300.
Premesso che siamo a Priverno — borgo medievale straordinariamente bello e ben conservato dei Monti Lepini — va detto che non si tratta di una meta di passaggio. Non è servita direttamente né da treno né da autostrada: si esce al casello Frosinone dell’A1 e si percorrono circa 30 minuti d’auto, mentre la stazione di riferimento è la fermata Priverno-Fossanova. A Priverno, insomma, non ci si capita per caso: ci si va apposta. E una delle ragioni principali è proprio la Pizzeria della Passeggiata.
Lo stato dei lavori
La location della pizzeria, nel cuore del borgo, è perfettamente integrata nella vita quotidiana dei privernesi. Antonio e Giammarco rappresentano la seconda generazione e hanno avuto il merito di raccogliere l’eredità costruita dalle loro mamme — ancora oggi presenti con il loro contributo al banco della pizza in teglia romana, all’ingresso del locale — trasformandola, dal 2022, in un progetto contemporaneo e strutturato.
Il rilancio passa dal radicamento territoriale, dalle sinergie con i produttori locali e dalla valorizzazione delle materie prime, dei Presìdi Slow Food e di specialità identitarie come la Falia, simbolo della tradizione contadina di Priverno. Un progetto che intreccia artigianalità, cultura gastronomica e memoria, declinato in un’idea di ospitalità moderna, consapevole e inclusiva. In questo percorso si inserisce la figura del sommelier Alessandro Gismondi, dal curriculum importante maturato anche in ristoranti stellati italiani, che contribuisce in modo determinante al dialogo tra pizza, vino e territorio, rafforzando la dimensione esperienziale de La Passeggiata.
In cucina si è aggiunta una figura chiave: Gino Cecconi, chef con esperienza in brigate importanti, da Saturnia con lo chef Bocci al Capri Palace con Andrea Migliaccio. Oggi è responsabile della calibrazione dei topping e della preparazione delle basi, ispirate al suo maestro Claudio Mengini, chef del Borgo San Jacopo di Firenze. L’uso ragionato dei vegetali, formaggi e ricotta vegani, le doppie cotture e le texture complesse, che richiedono tecnica e visione, sono una prova evidente del suo background. Anche al forno si è rafforzata la squadra con l’ingresso del pizzaiolo Andrea De Iacobis, reduce da una collaborazione significativa. La nuova proposta gastronomica si muove su un dialogo maturo tra base e condimento, segno di una crescita ormai evidente e di un team affiatato.
Cosa si mangia alla Pizzeria della Passeggiata di Priverno
Il disco di pizza napoletana contemporanea è la base di partenza di un lavoro ben fatto. Al di là di un menu ampio e articolato, che comprende i fritti a tratti anche golosi, c’è anche una convincente pizza tonda romana, il consiglio è quello di affidarsi al percorso degustazione: ” Territorio in Evoluzione”, sette portate, inclusa la Falia dolce — proposta come dessert identitario del territorio — al costo di 45 euro.
L’olio extravergine è l’altro focus di Antonio e Giammarco, con cultivar locali e produzioni provenienti da uliveti di famiglia, servito anche con la Falia.
Dal menù:
Crocchetta Meneghina: ossobuco brasato, salata chimichurri, salsa allo zafferano
Cannellone della Domenica: cannellone di pasta, ragù di bufala, provola, riduzione di vino rosso e riduzione di erbe
Pizza Romana: la nostra cosacca con formaggio Marzolino Presidio Slow food
Super Verza: crema di verza, ricotta di mandorla, mandorle tostate e verza essiccata
Assoluto di Chiacchietegli di Priverno: fior di latte, crema di Chiacchietegli Presidio Slow Food, Fiore di Chiacchietegli marinato ed essiccato, fonduta di Marzolino Presidio Slow Food
Ragù in coccio: provola, ragù di bufalino, olio Evo Itrana
Road To Ischia: coniglio porchettato, provola, fondo bruno
Falia dolce: ricotta di bufala dolce, cannella, cioccolato artigianale fondente 70%
In abbinamento alla proposta gastronomica, una selezione di calici che spaziano tra produttori locali e vini outsider, al costo aggiuntivo di 25 euro per un percorso di pairing, oppure proposte al calice. La carta dei vini, con circa 50 etichette, è leggibile, dettagliata e ben costruita: un elemento tutt’altro che scontato nel mondo delle pizzerie e, in qualche caso, anche nella ristorazione, qui gestito con attenzione e competenza.
La Pizzeria della Passeggiata oggi è un progetto solido, in continua evoluzione, capace di trasformare la pizza in un’esperienza gastronomica completa e di fare di Priverno una destinazione consapevole.
La pizza Margherita costa € 6,50. Il coperto € 2,00
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