Pizzeria Spiazzo a Ostiense: le pizze spiazzanti di Roma

Pubblicato in: Le pizzerie

Pizzeria Spiazzo, Roma
Via Antonio Pacinotti, 83
Aperto: tutte le sere tranne il lunedì
Telefono: 375 5683391

di Antonella Amodio

Quattro impasti e dieci anni di successo per Spiazzo! I fratelli Alessio e Fabio Mattaccini,  nella zona tra Ostiense e Marconi, nei pressi del Ponte di Ferro e del Gazometro, aprirono nel 2015 Spiazzo, la pizzeria che fu tra le prime a Roma a proporre la pizza in padellino, affiancando la contemporanea e in seguito la romana e quella in pala. Nel corso del tempo si sono imposti nella capitale per un’identità riconoscibile, per la varietà di impasti e per una visione personale della pizza.

Spiazzo nasce come luogo in cui la pizza cresce e sorprende sempre (da qui il nome), come iniziativa imprenditoriale condivisa tra i due fratelli Mattaccini, uniti dalla passione per la ristorazione. Con il tempo, però, il progetto prende una direzione diversa, soprattutto per Alessio, che lascia il lavoro nell’impresa di famiglia per dedicarsi completamente allo studio dei lievitati, trasformando quella che inizialmente era un’attività in una vera passione e in un percorso professionale. Nel corso degli anni Alessio diventa formatore e collaboratore di mulini, conquistando i romani e la critica gastronomica per la sua pizza “anarchica”, cioè libera nell’espressione, perché – come racconta – è un prodotto vivo che cambia continuamente. Il suo volto diventa noto anche grazie al programma televisivo Mica Pizza e Fichi, trasmesso su LA7 e Rai2, dove è ospite speciale.

Lo spazio conviviale di Spiazzo

Spiazzo occupa uno spazio in un contesto industriale dei primi del Novecento, completamente recuperato: una struttura storica, un tempo sede della Società Italiana Molini e Panifici Antonio Biondi datata 1885, collegata a una palazzina adibita agli alloggi degli operai, oggi trasformata in appartamenti. Le mura del locale continuano così a raccontare farine e impasti. Spiazzo ha soffitti a volte e mattoncini a vista, l’ambiente è informale e dispone di circa 50 posti interni e 80 esterni, attivi durante la bella stagione, oltre a un parcheggio privato.

Quattro stili di pizza a Spiazzo

Nel menu convivono quattro tipologie di pizza: padellino, tonda romana stesa a mano, contemporanea e pala romana – servita in formato tondo ma con la struttura tipica della pala. Gli impasti, diretti e indiretti, utilizzano diversi prefermenti e farine principalmente di tipo 1 e integrali macinate a pietra; i tempi di fermentazione, per alcuni, possono arrivare fino a 96 ore. La cottura, per tutti e quattro gli stili, avviene in forno elettrico.

Il menu tra tradizione e abbinamenti contemporanei

Il menu alterna pizze classiche, tratte dalle ricette tradizionali della cucina romana e italiana, e combinazioni più originali, denominate Spiazzanti. Non mancano proposte vegetariane, vegane e senza lattosio, con oltre 25 gusti che offrono ampie possibilità di scelta. Un interessante focus è riservato ai fritti e a una serie di “morsi” – una sorta di antipasto – che comprendono mozzarella in carrozza, sfere di baccalà, maritozzo salato, polpette di bollito e di abbacchio, ricordo di bruschetta, spicchio di padellino. Le materie prime seguono criteri di qualità e tracciabilità; ad esempio, le verdure provengono da orti locali e seguono la stagionalità.

Tra le pizze in carta

Super Vegana in tonda romana: salsa di datterini gialli, scarola riccia, porro, olive di Taggia, pomodori semi dry .

 

Amatriciana Gourmet disco contemporaneo: salsa di datterini rossi, fiordilatte, guanciale, fonduta di pecorino, pepe di Rimbas.

Diavola Evoluta in tonda romana: datterini gialli, ’nduja di Spilinga, ventricina piccante, olive taggiasche e cipolle caramellate.

Completano l’offerta i dolci preparati in casa, ispirati alla tradizione con variazioni stagionali. La carta delle bevande comprende birre artigianali alla spina e in bottiglia, e circa venti etichette di vino – bianchi, rossi e bollicine, naturali e convenzionali – selezionate per accompagnare le diverse tipologie di impasto.

Tra le novità di Spiazzo, è previsto l’introduzione del pranzo della domenica, con piatti di cucina pensati per affiancare l’offerta delle pizze e dei fritti.

Prezzo dei fritti da 3,50 a 5 euro. I morsi da 4,50 ai 6,00 euro. Le pizze dai 13,00 ai 15,50 euro.

Costo del servizio 1,50 €

 

REPORT DELL11 OTTOBRE 2016

di Virginia Di Falco

Spiazzo è l’ultima arrivata tra le pizzerie romane. Aperta poco meno di un mese fa nel quartiere Ostiense, occupa due dei locali completamente ristrutturati nell’ex zona industriale dei Mulini Biondi, appena sotto il ponte di ferro inaugurato alla fine dell’Ottocento da Pio IX.

Riuscito esempio di recupero di architettura industriale, il locale è arredato in maniera semplice e pulita, con una settantina di coperti tra sale interne e spazio all’aperto.

Un servizio partecipato, sveglio ed attento (ci ha colpito in particolare il sorriso di una giovane ragazza napoletana, che sarebbe capace di farvi assaggiare tutto il menu in una sola sera); discreta scelta di birre artigianali e fritti ben eseguiti, dalla panatura più che indovinata: il pan grattato, dalla grana molto grossa, è fatto in proprio e regala sapore e croccantezza a supplì e ‘lingotti’.

Da ‘manifesto’ di apertura, Spiazzo annuncia una pizza simile alla napoletana ma vicina a quella romana. Di fatto, lo sappiamo, un tipo di pizza così non esiste. E infatti, quella sfornata (dal forno elettrico) di questa nuova pizzeria non è né l’una né l’altra. Probabilmente per tipologia – al momento unica a Roma – ricorda un po’ la pizza a spicchi di O Fiore Mio, se non quella di Simone Padoan. Quasi una pizza ‘nordica’, insomma.
Ma, lasciando volentieri ad altri la diatriba sull’archetipo, siamo di fronte ad una buona pizza. E per questo ne parliamo.

Il pizzaiolo Lorenzo De Bellis, originario di Avezzano, ci racconta che ha lavorato e sperimentato un bel po’ su lievito, farine e cottura per arrivare al suo risultato finale. Partendo dall’impasto tipico della teglia romana, mirando a quel tipo di croccantezza e friabilità, ma stando molto attento, allo stesso tempo, alla manualità della stesura della pasta tipica dei pizzaioli napoletani. Esperienze importanti in giro per le pizzerie della capitale, tra le quali la Fucina di Edoardo Papa, del quale non si fatica a riconoscere l’impostazione a partire dal suggerimento della degustazione a spicchi.

In carta trovate le classiche e le speciali. E poi le ‘spiazzanti’ che osano abbinamenti più originali, come ad esempio quella con sgombro e patate. Di gran parte dei prodotti viene indicata la provenienza o il nome dei produttori, come il fiordilatte di Tramonti, la mozzarella di bufala di Barlotti, il pomodorino del piennolo e così via.
Al gusto la pasta risulta molto croccante, saporita e ben lievitata (i tempi sono di 48 ore, con una idratazione del 85%). Gli abbinamenti delle ‘spiazzanti’ se da un lato sono abbastanza impegnativi dall’altro si apprezzano per qualità ed equilibrio degli ingredienti, come nel caso di porcini, fonduta di parmigiano e ciauscolo oppure della ‘pollo e peperoni’.

Anche la focaccia, più croccante e condita, ha una pasta leggerissima, con alveolatura importante, salata al punto giusto e cottura perfetta.
Tanto per la pizza quanto per la focaccia, proprio per la ricca combinazione di ingredienti nei vari topping, può valere il suggerimento della degustazione. Non a caso al tavolo vengono servite a spicchi e non a caso la margherita risulta alla fine quella meno efficace.

Nel complesso Spiazzo resta un valido riferimento per chi ama la pizza non solo tradizionale. Anche perchè il posto è davvero molto bello e servizio e conto invitano a tornare.

SPIAZZO
Via Antonio Pacinotti, 83 (Ostiense)
Tel. 06 556 2738
Aperto dalle 18:30 a mezzanotte
Chiuso: lunedì
Per tutte le info e gli aggiornamenti: pagina Facebook


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