
L’Aglianico ha tanti competitor in Italia, ma ci sono momenti in cui è insostituibile. Come per esempio quando ti siedi dopo una giornata di affanni e ne bevi avidamente un sorso come cantava Ipponatte. Subito il profumo di frutta matura ti conquista, il tannino è diventato bello e la mente si distende. A noi piace l’Aglianico maturo, come questo straordinario 2007 di Martino, la storica azienda del Vulture, appuntamento fisso quando a tavola abbiamo piatti della tradizione. Come le candele Vicidomini condite con il ragù della braciola di capra preparata dalla solida e intramontabile cucina della Pignata a Bracigliano. Tra fave e pancetta, mallone, frittata di asparagi e funghi non c’era niente di meglio di questo rosso austero, essenziale, capace di affrontare i piatti più strutturati in grande tranquillità. La conferma delle straordinaria bellezza dell’Aglianico del Vulture e della bravura di casa Martino, oggi governata dalla giovane Carolin.
MARTINO
RIONERO (PZ)
Via L. Lavista, 2/a
Tel. 0972 721422
Ettari vitati di proprietà: 40, più conferitori di fiducia.
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