Provolone del Monaco Dop, a Pacognano il Museo della Memoria. Il Caseificio De Gennaro conserva grotte ed attrezzi di un secolo e mezzo fa

Pubblicato in: Curiosità
Peretti De Gennaro De Simone

di Roberto Esse

Un vero e proprio museo della memoria quello custodito nel cuore del caseificio De Gennaro a Pacognano di Vico Equense. Un piccolo tesoro da ammirare per curiosi ed appassionati di storia del Provolone del Monaco Dop. Ci sono reperti datati 1850 a cominciare dal pavimento.

“Quello che abbiamo sotto i nostri piedi è quello originale –racconta con orgoglio il padrone di casa Tommaso De Gennaro- le generazioni precedenti alla mia utilizzavano questi locali per lavorare e per mettere a stagionare il Provolone del  Monaco, abbiamo cercato di non toccare nulla per difendere la memoria dei nostri antenati. Queste grotte ne hanno visti passare di prodotti. Una volta finita la lavorazione dal piano superiore si scendeva giù. Qui ci sono anche sette gradi di differenza, un vero e proprio toccasana per prodotti delicati come il burro. Ancora oggi i miei Provoloni del Monaco Dop terminano il processo di lavorazione fra queste mura”.

Una piacevole “scoperta” emersa nel corso delle riprese del documentario che racconta il decimo compleanno della Dop. “Un fiore all’occhiello per tutto il consorzio –racconta il direttore del consorzio Vincenzo Peretti- oltre a conservare la tipicità ed i sapori del territorio qui si respira la stessa aria di oltre un secolo fa”.

Visitando i locali, sembra di vederli in azione i “monaci” intenti a realizzare i loro provoloni. La storia racconta che gli antichi casari una volta preparati i prodotti indossassero mantelli simili agli abiti dei monaci per recarsi al mercato di Napoli a vendere i prodotti. Ecco perché gli acquirenti erano convinti di aver acquistato il Provolone direttamente dalle mani del monaco.

Questi ed altri episodi saranno protagonisti nel corso della serata del 3 dicembre 2016 quando nel tradizionale Gran Galà di fine anno il Consorzio festeggerà i dieci anni del marchio dop: “Un percorso ricco di difficoltà –racconta il presidente Giosuè De Simone- ripercorrere con la mente quei giorni rende ancora più bello quanto fatto. La prima grande soddisfazione è stata quella di mettere a tacere gli scettici per i quali i nostri sforzi non sarebbero mai stati coronati da successo”.


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