Gnocchi alla Sorrentina dello Stuzzichino

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Gli gnocchi alla sorrentina? Beh, gli gnocchi assumono nomi diversi nelle varie regioni perché al momento di incavarli, in ogni tradizione si procede in una maniera originale.

A volte per incavarli si usa solo l’indice, in altri casi solo il medio o tutte e due le dita o la forchetta.

Da noi vengono indicati come gnocchi, cazzamarri, strangulaprieviti.

Questa ricetta è di Mimmo De Gregorio del ristorante Lo Stuzzichino di Sant’Agata sui Due Golfi.

Gnocchi alla Sorrentina

Di Mimmo De Gregorio, ristorante Lo Stuzzichino di Sant’Agata sui Due Golfi.

Ingredienti per 4 persone

Preparazione

Lavare le patate, lessarle in acqua salata, pelarle e passarle nello schiacciapatate.
Sulla spianatoia leggermente infarinata impastare la purea con poca farina per volta fino a ottenere un impasto morbido e liscio.
Ricavare dall’impasto dei cilindri grossi come un dito, tagliarli a pezzetti di circa 2 centimetri e farli scivolare sulla parte interna di una grattugia, sul dorso di una forchetta o sull’apposito utensile di legno, schiacciandoli leggermente per far loro assumere la caratteristica forma.
Portare a ebollizione in una pentola abbondante acqua salata e tuffarvi dentro gli gnocchi pochi per volta.
Quando verranno a galla, dopo 2-3 minuti, estrarli con il mestolo bucato, farli sgocciolare e servirli conditi con pomodoro Kiros San Marzano.
Spadellarli con fiordilatte e servirli in un tegamino di terracotta o porcellana in maniera che possa essere infornato per circa una decina di minuti ancora con foglietta di basilico e caciottina canestrata di Sorrento.


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